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Roma. Si è riunita la peggiore fascisteria, e non è accaduto nulla

I fascisti di Avanguardia Nazionale hanno tenuto un loro raduno il 25 e il 26 giugno a Roma presso la sala convegni del ristorante La Fraschetta nel Campo, sita in via Tiburtina 949 . Al raduno neofascista erano presenti delegazioni di ex militanti di Avanguardia Nazionale provenienti da tutta Italia, da Trieste alla Calabria.

Non è certo stata una rimpatriata tra vecchi camerati a casa di qualcuno. Si è trattato di una “due giorni” al massimo livello fascista italiano con delegazioni provenienti da tutta Italia; anzi si afferma testualmente che Avanguardia Nazionale “ha organizzato l’evento”. Questo ultimo elemento stona parecchio. Avanguardia Nazionale fu messa fuorilegge nel 1976 dal Ministero dell’interno e risulta perciò rediviva. Nel silenzio del Viminale. Nel silenzio di tanti, di troppi. Nessuna parola da Zingaretti, nessuna parola dal neosindaco Raggi, nessun allarme suonata dalla Comunità israelitica romana, nessuna parola dall’altrimenti loquacissimo Gabriele Fiano del PD. Due sole eccezioni: l’Osservatorio democratico sulle nuove destre, testata online milanese, tre giorni fa e ieri un comunicato stampa di due deputati del M5S che riportiamo. “Proprio oggi nel giorno della commemorazione del barbaro assassinio del magistrato Amato ad opera del terrorismo nero a Roma 36 anni fa apprendiamo che nei prossimi 25 e 26 giugno a Roma si terrà un raduno commemorativo di Avanguardia nazionale da parte di una rediviva Avanguardia Nazionale, posta fuori legge nel 1976 per la sua pericolosità per l’ordinamento democratico della Repubblica italiana. I parlamentari del Movimento 5 stelle Grillo e Bernini annunciano la predisposizione di una interrogazione al Ministro dell’interno in quanto ritengono il raduno non in linea con la messa fuorilegge già 40 anni fa della sigla e dell’organizzazione Avanguardia Nazionale da parte del Viminale”.

Al tavolo della presidenza del raduno erano ben visibili capi fascisti storici di Avanguardia Nazionale come Bruno Di Luia, l’infiltrato Mario Merlino, il fascista pugliese Vincenzo Nardulli, e, ovviamente Stefano Delle Chiaie, forse il più noto dirigente di Avanguardia Nazionale. Nomi che ai più giovani dicono poco o nulla ma segnano invece la linea di sangue di questo paese dalla strage di Piazza Fontana in poi. Nel suo intervento Delle Chiaie che ha replicato all’interrogazione parlamentare del deputato del M5s Paolo Bernini, che odierno aveva presentato una interrogazione parlamentare urgente al ministro Angelino Alfano contro il raduno neofascista. Delle Chiaie ha ricordato che questo è il terzo raduno pubblico  di Avanguardia Nazionale negli ultimi tre anni. Il tema che ha scatenato maggiore discussione è stato quello del progetto Gender nelle scuole. Ma la peggiore fascisteria ha discusso anche di altro del quale, al momento non è dato sapere. Resta il rammarico di non avere preparato per tempo la doverosa “accoglienza” a questi personaggi.

 

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1 Commento


  • Redazione Contropiano

    La foto è tratta da “Fascinazione”, sito che tanto è affascinato da certe cose…

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