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Mosca e i battaglioni Nato alle frontiere russe

La Russia non lascerà senza risposta il previsto dispiegamento dei quattro battaglioni Nato in Polonia e Paesi baltici, ha dichiarato alle Izvestija il rappresentante di Mosca presso la Nato, Aleksandr Gruško. “Dall'epoca del vertice Nato in Galles” ha detto Gruško, riferendosi al summit del 2014, “gli incontri ministeriali dell'Alleanza procedono “senza freni” e, purtroppo, senza alcun segnale positivo per le relazioni Russia-Nato”. Nello specifico della “formazione di contingenti plurinazionali “rinforzati”, a livello di battaglione, che a inizio 2017 saranno dislocati in Polonia e Paesi baltici”, Gruško ha sottolineato che “le misure adottate dalla Nato non rimarranno senza risposta”, al pari della programmata brigata “quadro” in Romania e altre “concrete varianti di allargamento della presenza Nato nel mar Nero”. Secondo il rappresentante russo, “allarmando la comunità con il dislocamento in acque internazionali di navi russe, che stanno procedendo nel Mediterraneo per assolvere compiti di antiterrorismo, la Nato e in particolare gli USA continuano un'attiva presa di possesso del bacino del mar Nero, usando le loro piattaforme di combattimento multifunzionali, ad alto potenziale di attacco e antimissilistico".

 

Secondo le Izvestia, la questione dei quattro battaglioni NATO in Polonia e Paesi baltici sarà sollevata da parte russa al prossimo Consiglio NATO-Russia, in programma per il mese di novembre. A proposito dei battaglioni, il Segretario generale Nato, Jens Stoltenberg, al vertice dei Ministri degli esteri dei 28 paesi Nato, tenutosi lo scorso 26 ottobre a Bruxelles, ha ricordato come "all'inizio di quest'anno, Canada, Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti hanno espresso il loro impegno a comandare i battaglioni multinazionali nel settore orientale dell'alleanza. Sono orgoglioso di annunciare che un certo numero di altri paesi Nato hanno oggi confermato la partecipazione alle forze da dispiegare a oriente. Albania, Italia, Polonia e Slovenia completeranno il battaglione sotto comando canadese in Lettonia. Belgio, Croazia, Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Norvegia si uniranno al battaglione sotto comando tedesco in Lituania. Danimarca e Francia completeranno il battaglione sotto comando britannico in Estonia. Romania e Gran Bretagna si uniranno al battaglione sotto comando USA in Polonia". Nell'occasione, Stoltenberg ha anche annunciato che sei paesi si son detti pronti a partecipare al rafforzamento della presenza della Nato nella regione del mar Nero: Canada, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Turchia e Stati Uniti. In questo “sistema di sicurezza” contro le “mire aggressive” di Mosca, sembrano rischiare di rimanere disoccupate le divisioni russe schierate alle proprie frontiere meridionali; ma la Nato non ha per niente abbandonato gli sforzi in direzione di Kazakhstan e Kirgizistan. Questione di tempo.

 

 

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