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Il consenso fondato sulla paura

“Un’efficace politica dell’ordine pubblico deve basarsi su un vasto consenso popolare, e il consenso si forma sulla paura, non verso le forze di polizia, ma verso i manifestanti […]

L‘ideale sarebbe che di queste manifestazioni fosse vittima un passante, meglio un vecchio, una donna o un bambino, rimanendo ferito da qualche colpo di arma da fuoco sparato dai dimostranti: basterebbe una ferita lieve, ma meglio sarebbe se fosse grave, ma senza pericolo per la vita […]

Io aspetterei ancora un po’ e solo dopo che la situazione si aggravasse e colonne di studenti con militanti dei centri sociali, al canto di Bella ciao, devastassero strade, negozi, infrastrutture pubbliche e aggredissero forze di polizia in tenuta ordinaria e non antisommossa e ferissero qualcuno di loro, anche uccidendolo, farei intervenire massicciamente e pesantemente le forze dell’ordine contro i manifestanti.”

 * fu Presidente del Consiglio, Presidente del Senato, ministro dell’Interno, ottavo Presidente della Repubblica, senatore a vita…

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3 Commenti


  • Golden

    Citare la fonte, please.


    • Redazione Contropiano

      C’è scritta, chiara e anche un po’ squadrata (più che tonda…)…


  • tiziana-loendorder

    Ma dai, ci sei o ci fai? Queste belle parole di Cossiga sono diventate famose, e ben applicate a Bolzaneto!

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