Emanuele Fiano, presidente di “Sinistra per Israele” (!?), ha dovuto affrontare la contestazione di un gruppo di giovani di sinistra al grido di “fuori i sionisti dall’università”.
Come hasbara comanda, si è vittimizzato così:
“Sono scioccato da quanto accaduto. Impedire a una persona di parlare è fascismo. L’ultima volta che hanno espulso un Fiano da un luogo di studio è stato nel ’38, con mio padre“.
Dov’è la manipolazione?
Il signor Fiano padre, nel ‘38, era un innocente cittadino italiano di religione ebraica che veniva estromesso dall’università, quindi impedito a proseguire gli studi, per effetto delle leggi razziali approvate dal fascismo. Era a tutti gli effetti una vittima di un regime di apartheid che si predisponeva a fare da stampella per un genocidio.
Il signor Fiano figlio, oggi, è un ex parlamentare del Pd, sionista dichiarato, esponente di punta dell’area di sostegno – materiale e politico – al governo di Israele, che gestisce un regime di apartheid e sta conducendo un genocidio a Gaza.
Tecnicamente: un complice del genocidio che fa la vittima coprendosi con l’innocenza del padre.
Scopri la differenza.
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Manlio Padovan
Non se ne può più di questa gentaglia!
“Basta, diokane! Esclamò ll vecchio io tutto imbizzito.” (da C. E Gadda)