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Eroini della destra

Oh, comunque, solo negli ultimi mesi l’estrema destra italiana si è innamorata di:

1) Una famiglia di immigrati che vivevano in un bosco e tiravano su i figli ad analfabetismo, radici e funghi tossici.

Roba che se avessero avuto la pigmentazione della pelle giusto un po’ più scuretta sarebbero stati “incompatibili con la cultura italiana”, ma c’avevano gli occhi azzurri quindi tutto a posto.

2) Un coglioncello leghista (“Epico”, “Immenso” – non ricordo come si faceva chiamare e non mi va di andarlo a cercare) che era andato a rompere le palle a dei ragazzi africani che stavano mangiando per conto loro, chiamandoli “scimmie”.

Poi quelli l’hanno menato e lui è diventato un eroe.

3) Un tizio accusato dal suo stesso padre di violenze e maltrattamenti per estorcergli dei soldi, che un bel giorno decide di farsi riprendere mentre gonfia di botte un ubriaco in strada.

4) Un gioielliere che in passato aveva già picchiato l’ex fidanzato della figlia e poi aveva puntato la pistola (detenuta illegalmente) addosso a lui e ai suoi genitori.

Poi, per fortuna, si è redento sparando alle spalle di due rapinatori che stavano scappando.

A questi, volendo, potremmo aggiungere il poliziotto assassino e spacciatore di Rogoredo, la tizia che è passata diverse volte con la macchina sopra quello che le aveva rubato la borsetta e una marea di altri fenomeni simili.

In pratica funziona così, da quanto mi pare di capire: se c’è un pezzo di merda in circolazione, se trovano uno che fa davvero tanto schifo (ma schifo proprio) come essere umano, lo fanno diventare immediatamente un loro idolo.

Non so se ciò avvenga perché si sentono delle merde come questi personaggi, oppure perché in fondo vorrebbero esserlo.

E non so nemmeno decidermi su quale tra le due opzioni sarebbe la più triste.

* da Facebook

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1 Commento


  • Matteo

    Temo si aggiungeranno a breve anche i due poliziotti di Bologna, quelli che sono stati un quarto d’ora a legare i piedi di una persona immobilizzata e già morta…

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