Menu

21 ottobre. Io sciopero

Il 21 ottobre io sciopero e il 22 ottobre manifesto la mia rabbia e la mia determinazione urlando “schiavi mai”.
Sono una lavoratrice aeroportuale, ma anche una sindacalista dell’Unione Sindacale di Base.
Lavoro in aeroporto dal 1986 e tante ne ho viste e vissute. La trasformazione avvenuta nei posti di lavoro è stata profonda e devastante, ma non voglio farvi la storia di quanto avvenuto in questi 30 anni, nel nostro paese.
Trovo quasi inutile dire che aderisco e promuovo il sindacato USB. Ovvero trovo inutile specificare la sigla, visto che penso che USB sia l’unico sindacato degno di questo nome che rappresenta gli interessi dei lavoratori, i miei interessi di lavoratrice. Sono di parte? Si, e ne vado fiera perché sono dalla mia parte di lavoratrice.
Perché sciopero?
Come vi ho detto già non traccerò una storia dell’involuzione che c’è stata nel mondo del lavoro e in aeroporto, mi limiterò a riportare una mia riflessione su quanto i miei occhi oggi fotografano in aeroporto.
Sull’altare della Dea immagine sono stati sacrificati i principi che hanno reso grande e stimato in tutto il mondo questo aeroporto: professionalità, competenza, organizzazione, diritti, dignità, salario, tutela della salute.
Oggi si vive una gara a chi ha la divisa più bella, più accattivante, chi da una immagine migliore. Se poi dietro all’immagine non c’è la sostanza, la competenza, poco conta. Le aziende si sono lanciate, tutte, a costruire una immagine sexy che attiri il cliente nella loro rete e i lavoratori sono stati trasformati in manichini da vetrina.
Così, tutti i giorni, quando entro in aeroporto dalle 5 del mattino alle 23, osservo con rabbia la passerella poco dignitosa che si snoda all’interno.
Il meccanismo che hanno messo in moto è diabolico e colpisce esattamente sul tasto più fragile dei lavoratori: se non corrispondi all’immagine nuova che l’azienda vuole dare, attento, attenta, che diventi un esubero.
E allora vedo chi proprio non ce la fa ad essere cosciente del meccanismo in cui è stato stritolato e spogliato della dignità e gareggia con alterigia in questa passerella per primeggiare su tutti. E si atteggia, si concia, cammina sexy, si rifà il trucco in bagno per averlo sempre perfetto, mentre io sbuffando transito in bagno per staccare la spina 5 minuti.
E poi c’è chi è cosciente ma non ce la fa a reagire, e cova dentro lo schifo per l’umiliazione a cui è sottoposto e cerca di nasconderla ma cammina schiacciato dal peso, e si vede.
Ma per fortuna c’è anche chi non si omologa, si ribella e se ne frega dell’immagine e dei loro desiderata.
Perché sciopero?
Perché dentro le divise ci sono lavoratrici e lavoratori, come me, che non ce la fanno più di questo schifo.
Non ce la fanno più a sorridere, come loro vorrebbero, perché i turni di lavoro sono massacranti, il salario basso, i problemi a casa con i figli che non sai a chi lasciare perché gli asili sono diventati un lusso, sempre che te li prendono, l’affitto alto che ti strozza o lo sfratto perché non ce la fai a pagare, il familiare disabile che non ha assistenza, la pensione che si allontana sempre più, familiari disoccupati da sostenere, figli a cui dire non posso garantirti l’università, perché lo stato sociale ce l’hanno eroso pezzo per pezzo e ora vogliono erodere anche la Costituzione.
Oggi ho volantinato per il mio sciopero e ho di nuovo constatato che i “vecchi”, come me, pensano che il jobs act abbia fregato solo i giovani e che noi non abbiamo perso nulla, solo per parlare di lavoro. Dimenticano che l’articolo 18, quello della tutela del posto di lavoro, era già stato modificato per noi dalla cosiddetta legge Fornero.
Allora sciopero anche per dissipare la nebbia malefica che ottenebra la mente e fa dimenticare.
SCIOPERO PERCHE’ VOGLIO LAVORO E STATO SOCIALE.
SONO DI PARTE E NE SONO FIERA.
TIFO PER ME STESSA COME LAVORATRICE E QUINDI TIFO PER USB.
E DICO AI LAVORATORI AEROPORTUALI “DIVENTATE DI PARTE ANCHE VOI, STATE DALLA VOSTRA PARTE, PER LA DIFESA DEI VOSTRI DIRITTI DI LAVORATORI E DI CITTADINI E SCIOPERATE INSIEME A ME.

Fiumicino
Lavoratrice aeroportuale USB

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

Ultima modifica: stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.