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Gestione della pandemia. Che almeno Draghi e compagnia chiedano scusa

Un sistema che dopo due anni di pandemia non può fare tamponi gratis a tutti, che è incapace di fare il tracciamento e che non ha ancora medici, infermieri, personale a sufficienza.

Che non ha fatto niente per rendere più sicure le scuole, il lavoro, i trasporti e che per questo ora cambia le regole della quarantena, sennò si ferma tutto, è un sistema marcio con una classe politica indecente.

Dopo due anni sono tutti colpevoli di non aver fatto davvero nulla per cambiare, dal governo centrale a quelli regionali, come quello della ricca Lombardia che va in crisi per 3,5 milioni di tamponi, quando a Xian in Cina per 50 contagi hanno fatto 13 milioni di tamponi in pochi giorni.

Poi tutti i governanti si giustificano con quello che è diventato il loro motto “siamo stati presi alla sprovvista”

Draghi e compagnia nazionale e regionale chiedano scusa, almeno.

(Nella foto la fila per i tamponi all’hub di Brescia)

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2 Commenti


  • Mauro

    Con il divieto di utilizzare i mezzi pubblici dal 10 gennaio se si è sprovvisti del supermega greenpass il problema dei tamponi è in parte risolto…poi ovviamente il tampone non potrà più essere utilizzato neanche x accedere al posto di lavoro…poi ovviamente non basterà più neanche la terza dose di “vaccino..poi ovviamente x evitare il fastidio di stare a controllare i greenpass ,alla quarta dose verrà installato un microchip sotto pelle x facilitare i controlli (i lettori di microchip sono già pronti)…poi ovviamente non è che puoi mandare in giro gli irriducibili novax ad infettare quindi faranno i controlli anche x strada e chi non ha installato il microchip verrà condotto nei centri di vaccinazione coatta… ovviamente è la SCIENZA che ce lo chiede…


  • Pasquale

    Nel frattempo il presidente del consiglio, banchiere al servizio dell’alta finanza dell’Europa imperialista, forte di un governo di ‘servi sciocchi’ ha spianato la strada solo in favore delle multinazionali e dell’alta borghesia industriale. Del resto tutti sanno che il capitalismo senza gli aiuti dello stato non potrebbe sopravvivere. Stanno manovrando per imbandirsi la tavola per i prossimi anni. Nessuno disturba il capotavola, anzi lo riveriscono e tutti stanno comodi ai loro posti. Il futuro è tutto scritto, e chiunque altro dovrebbe solo eseguire. Zero progetti per la protezione dell’ambiente, a questo governo interessa il nucleare. Per i pensionamenti ci si affiderà di nuovo alla scellerata legge Fornero, nessuna considerazione per la tematica dell’acqua pubblica, che disattendendo la volontà popolare scaturita dal referendum la si lascia nelle mani delle grandi società private pronte a favorire sempre più calamità ambientali per il profitto. Di sanità pubblica rimangono solo chiacchiere e distintivi, in realtà si pensa ad un rilancio della sanità privata. Su scuola e trasporti niente che li riguardi e silenzio assoluto su lavoro precario e salario dei lavoratori. In cambio, si riaffaccia fra le righe lo spettro dell’autonomia regionale che se disgraziatamente si realizzasse amplificherebbe a dismisura le differenze tra i territori. Si conferma, insomma, una linea politica neoliberista che accrescerà le già precarie condizioni delle fasce più deboli, e le diseguaglianze sociali. Hanno terrorizzato e disgregato strategicamente la gente, hanno diviso intere famiglie, è la tattica del potere per dominare e reprimere il dissenso. La pandemia finirà, ‘mistercorona’ dopo aver fatto le sue scorribande si accomoderà tra noi come tutti gli altri virus, ma nella società rimarranno solo detriti e macerie.

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