Menu

È ufficialmente iniziata la caccia ai poveri

La cancellazione del reddito di cittadinanza arriva in esito ad una lunga martellante ossessiva campagna mediatica che lo ha demonizzato e che era pervicacemente finalizzata a gettare il bambino con l’acqua sporca.

La quasi totalità del sistema mediatico che conta si è fatta complice attiva e sistematica di questa nefandezza perpetrata ai danni di povera gente che, fra non molto, non saprà dove sbattere la testa per sbarcare il lunario e che non beneficerà, di certo, di fantomatiche, fantasiose, immaginifiche, invisibili “politiche attive per il lavoro“.

Ma, si sa: la quasi totalità del sistema mediatico che conta è di proprietà delle oligarchie che dominano da decenni incontrastate il paese e a cui il reddito di cittadinanza rischiava di far perdere il quanto mai prezioso esercito di schiavi disperati (il famoso esercito salariale di riserva) disposti, in assenza di alternative, ad accettare qualsiasi lavoro per qualsiasi paga ed in qualsiasi condizione, anche in situazioni molto pesanti in cui mettere seriamente a rischio la propria salute ed, addirittura, la propria vita.

Quel che fa più specie (ma anche più schifo) è che tra i giornali che sono stati più in prima linea in questa opera di solerte, alacre e a tratti violentemente denigratoria opera di criminalizzazione dell’istituto del reddito di cittadinanza( che, andrebbe sempre ricordato, esiste in varie formule in tutti i paesi dell’Europa occidentale) sono state quelle stesse testate che non riuscirebbero a sopravvivere per più di qualche settimana senza i lauti e benevoli aiuti di Stato compresi i giornalisti mantenuti ai loro posti di lavoro per la stessa ragione.

Ma l’assistenza in questo maledetto paese ultrafranmentato.ed ultracorporativo va bene solo per se’, no?

Di certo, lo sappiamo benissimo che il reddito di cittadinanza non aveva affatto “sconfitto la povertà“. Tuttavia e perlomeno, era riuscito nella mirabolante impresa di aver ridotto, di un bel po’, l’arroganza e lo strapotere padronale limitandone la capacità di imporre paghe da fame e condizioni di lavoro ottocentesche.

Questo è il punto.

Condizioni di lavoro che, tolto il RDC, non potranno che andare incontro ad un ulteriore drastico peggioramento anche sotto il profilo della sicurezza.

Basti pensare che dall’inizio anno i morti sul lavoro sono stati 664: una strage di lavoratori che non conosce un solo giorno di sosta.

Decessi evitabili, che ci parlano spesso di lavoratori che perdono la vita a causa di una situazione di misure maldestramente e criminalmente aggirate e non rispettate ma che vede troppo spesso anche i lavoratori stessi restii a denunciare i fattori di rischio, anche più evidenti e gravi perché sotto il ricatto della perdita del posto di lavoro per effetto del combinato disposto della cancellazione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori (voluta da Renzi e PD) ed ora della nefasta de decisione di abolire ipso facto il reddito di cittadinanza da parte del governo piu incline, ed anzi prono, ai desiderata del padronato grande e medio in tema di sfruttamento intensivo, selvaggio e privo di ogni vincolo rimasto a tutela e salvaguardia della retribuzione dei diritti e della salute stessa dei lavoratori: il famigerato governo Meloni.

Solo una grande, vasta mobilitazione di massa in autunno potrà gettare le premesse per mandarlo a casa prima che demolisca irreversibilmente la condizione operaia e di tutti i ceti subalterni ma anche prima che faccia definitivamente a pezzi quel poco che resta del nostro sistema di wefare state.

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

Ultima modifica: stampa

2 Commenti


  • Binazzi Sergio

    sicuramente questo governo è schierato apertamente ai padroni & Co, ma come giustamente dite anche renzi e pd hanno fatto dei danni non indifferenti a ciò che rimane della classe operaia e del plotrtariato in genere. ora il PD all’opposizione cercano di fare i rivoluzionari ma si sa di che pasta sono fatti. qui in italia sono pochi che si battono per i diritti dei poveri, ci vuole veramente uno scossone .


  • Luvio

    Meloni appena seduta sulla poltrona ha dimenticato gli italiani e si è sottomessa alle ambizioni europee e non si è accorta che gli hanno dato importanza per concquistarsela e ci sono riusciti Lei sempliciotta di Roma si è sentita considerata e con loro si è di schierata non avrà futuro politico e lei lo sa bene ma non le importa perché dopo la poltrona in Italia come di consueto le verrà data una poltroncina in Europa E comunque Lei ce l’ha fatta e cioè si è sistemata…………..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *