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Francia. Il centrosinistra conquista il Senato e… si opporrà ai sacrifici

Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, ha convocato oggi il premier Francois Fillon e il segretario generale del partito di maggioranza (Ump), Jean-Francois Copè, all’indomani della storica sconfitta della destra alle elezioni del Senato. Oltre all’analisi dei risultati, la riunione ha lo scopo di fissare anche il futuro di due ministri eletti ieri al Senato, il responsabile della Difesa Gerard Longuet e la collega allo Sport, Chantal Jouanno, dato che le due funzioni sono incompatibili. Per Sarkozy, la batosta di ieri – un evento storico dato che erano circa 50 anni che la sinistra non otteneva la maggioranza nella camera alta – rappresenta un vero e proprio campanello d’allarme, a sette mesi dal voto presidenziale del 2012. Intanto, dopo che la maggioranza dei senatori è passata a sinistra, si apre anche la battaglia per la nomina del presidente del Senato, che fino ad oggi era Gerard Larcher, un fedelissimo di Sarkozy. Il presidente del Senato verrà eletto il primo di ottobre. Un voto che ha un forte valore simbolico perchè come in Italia, si tratta della seconda carica dello Stato. I socialisti hanno già lanciato il loro avvertimento alla destra presidenziale: nessun inciucio per cercare di conservare quella poltrona. Dopo la vittoria di ieri, la presidenza del Senato deve passare a sinistra.

il Partito socialista promette battaglia in Senato per contrastare le politiche economiche del presidente Nicolas Sarkozy. Il portavoce del partito, Benoit Hamon, ha annunciato la linea dura sulla questione delle tasse, mentre la senatrice socialista Aurelie Filippetti, sul suo blog ha scritto che la vittoria, che per la prima volta in 53 anni ha consentito alla Sinistra di avere la maggioranza nella Camera Alta del Parlamento, permetterà all’opposizione di contrastare i «progetti più iniqui» di Sarkozy, a cominciare dall’appuntamento con la Finanziaria 2012, la cui bozza verrà a breve sottoposta al vaglio del Parlamento.

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