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Afghanistan: studenti in piazza contro accordo militare con USA

Oltre mille studenti universitari hanno bloccato una delle principali vie di comunicazione dell’Afghanistan per protestare contro un recente accordo con gli Stati Uniti che permetterebbe alla truppe di Washington di restare nel paese anche dopo il ritiro ufficiale delle unità di combattimento straniere previsto entro il 2014. La manifestazione – informa l’agenzia Misna – si è tenuta ieri nella città di Jalalabad e ha causato il blocco del traffico sull’autostrada che collega questa città dell’Afghanistan orientale con la capitale Kabul. Gli studenti si sono mobilitati all’indomani della chiusura della Loya Jirga, l’assemblea nazionale dei dignitari e dei capiclan che aveva dato il via libera alla firma da parte del governo di un ‘Accordo di alleanza strategica’ con l’amministrazione statunitense. Il documento, sul quale tra Kabul e Washington stanno comunque ancora continuando i negoziati, dovrebbe definire la cornice legale della permanenza Statunitense dopo il ritiro di gran parte dei circa 130.000 militari stranieri a oggi in Afghanistan. A denunciare le conclusioni della Loya Jirga, chiamata tradizionalmente a esprimersi su questioni di indirizzo politico ma dotata solo di poteri consultivi, si erano già schierati alcuni rappresentanti della guerriglia talebana. L’assemblea, accusano gli oppositori, sarebbe asservita al governo del presidente Hamid Karzai e alle forze di occupazione che lo sostengono da 10 anni. Intanto i comandi della Nato hanno annunciato che un soldato della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf) è morto ieri nel sud del paese occupato. Lo scarno comunicato addebita la morte del soldato all’esplosione di un ordigno rudimentale. I militari stranieri morti in Afghanistan sono, secondo un calcolo non ufficiale, 532 dall’inizio del 2011 e 20 dal primo di novembre.

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