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Tangenti in Regione Lombardia, 9 arresti

l vicepresidente del Consiglio della Regione Lombardia, il 68enne bresciano Franco Nicoli Cristiani (Pdl), è stato arrestato all’alba dai carabinieri di Brescia. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip Bonamartini nell’ambito di un’inchiesta per una presunta tangente da 100 mila euro.

 

Il 68enne imprenditore di Breno (Brescia), da tempo impegnato in politica con il centrodestra, è consigliere regionale di Forza Italia dal 1995, nella VI Legislatura regionale ha rivestito l’incarico di Assessore all’Ambiente e all’Energia, nella VII Legislatura quella di Assessore alla Qualità dell’Ambiente e nella VIII. Dall’aprile del 2009 Nicoli Cristiani è membro di diritto del Coordinamento regionale e di quello provinciale del Pdl. Nel 2010 è stato rieletto in Consiglio regionale per la quarta volta nel collegio circoscrizionale di Brescia e dall’11 maggio 2010 è vicepresidente del Consiglio lombardo guidato dal leghista Davide Boni.

Le indagini, cominciate otto mesi fa e coordinate dai pm Silvia Bonardi e Carla Canaia, hanno portato anche al sequestro di alcuni cantieri della Brebemi in territorio di Milano e Bergamo. Destinatarie di ordinanze di custodia cautelare anche altre nove persone, tra cui un altro bresciano e il coordinatore degli staff dell’Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) della Lombardia.

 

Le indagini hanno portato oltre alle dieci misure cautelari anche al sequestro di una cava trasformata in discarica di amianto a Cappella Cantone (Cremona), di un impianto di trattamento rifiuti a Calcinate (Bergamo) e di due cantieri della Brebemi (l’autostrada Brescia-Bergamo- Milano), uno a Cassano d’Adda (Milano) e l’altro a Fara Olivana con Sola (Bergamo).

 

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