Menu

Catania. Requiem per l’Opera Diocesana per l’Assistenza

Singolare, sarcastica è la protesta inscenata dai lavoratori della Oda (Opera Diocesana di Assistenza)Catania.
Decine di necrologi sono apparsi nella città etnea dove  si legge:”L’Oda Catania muore. Ne danno il triste annuncio i lavoratori tutti, non fiori ma offerte per risanare il debito» i manifesti sono stati  affissi nottetempo nel centro storico del capoluogo etneo. Gli autori di questa iniziativa simbolica apparterrebbero alla parte più combattiva dei  ben 480 dipendenti dell’Opera Diocesana di Assistenza, che negli ultimi anni ha attraversato una  ristrutturazione aziendale per risanare un buco di bilancio di oltre 40 milioni di euro ereditato dalla precedente gestione.
Naturalmente la ricetta praticata è sempre la stessa , vendita dei beni immobili, “ottimizzazione” e promesse varie. Al momento sembra che grazie ai fondi regionali erogati all’Asl,  si riuscirà a  saldare il conto con l’Opera Diocesana e le Rsa».
Prendono distanza dai ” ribelli sarcastici” la triplice (Cgil,Cisl,Uil), inguaribili ottimisti con un’occhio rivolto alle “istituzioni-padrone”, che vedono soluzioni a portata di mano, come al solito eluse.
Anche in  passato sono state messe in atto varie forme di protesta, con scioperi e sit in davanti il duomo di Catania. Ancor oggi parte dei lavoratori, che ha preso le distanze da Cgil, Cisl e Uil, ritiene che non si sia stato fatto abbastanza per salvaguardare i loro interessi. In particolare lamentano l’erogazione a singhiozzo degli stipendi e l’incertezza del loro futuro professionale. L’Oda Catania, attiva fin dal dopoguerra, è finanziata dalla Diocesi e dalla Regione Sicilia. Fornisce servizi di assistenza a portatori di handicap, anziani e malati terminali e possiede una decina di strutture attive su buona parte del territorio etneo.

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

Ultima modifica: stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *