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Francia. Extinction Rebellion colpisce i campi da golf contro il doppio standard sulla siccità

La Francia, come altri paesi europei, sta facendo i conti con una gravissima siccità che sta danneggiando le coltivazioni. Sono state introdotte limitazioni nell’irrigazione dei campi ma c’è stata una deroga per l’innaffiamento dei campi da golf che consuma tantissima acqua.

Contro questo doppio standard gli attivisti ecologici di Extinction Rebellion hanno riempito le buche di alcuni campi da golf con del cemento per protestare contro l’esenzione che di cui usufruiscono queste per poter continuare a irrigare i prati, mentre in molti comuni i cittadini non possono consumare acqua in eccesso a causa della siccità. Il ministro dell’ecologia francese a inizio agosto ha portato il livello di allerta per la siccità da “allarme” a “crisi”. Ciò significa che l’acqua può essere destinata solo per ragioni di salute, sicurezza civile, alimentazione e usi sanitari. Tra la pratiche vietate c’è quella di innaffiare il prato di casa o lavare le auto, ma anche irrigare i campi coltivati, con enormi danni all’agricoltura.

«Per denunciare l’accaparramento dell’acqua da parte di questa industria di privilegiati, gli attivisti di una rete denominata “Action Kirikou” hanno sabotato i campi da golf di Vieille-Toulouse e Blagnac, chiudendo permanentemente le buche e danneggiando i prati, lo riferisce su Instagram Extinction Rebellion della zona di Tolosa.

L’azione di protesta si è svolta al club Vieille-Toulouse e anche al corso Garonne des Sept Deniers. Extinction Rebellion Toulouse ha pubblicato una fotografia su Twitter che mostrava apparentemente una buca da golf piena di cemento e un cartello che diceva “Questa buca sta bevendo 277.000 litri. Bevi così tanto? #Stop Golf”.

In Francia, nonostante le restrizioni, ai gestori dei campi da golf resta consentito irrigare i prati, purché l’attività avvenga nelle ore notturne e sia ridotta al minimo indispensabile, che non deve superare il 30 per cento del volume di acqua normalmente utilizzato.

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