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Libia. Vertice a Parigi per il via libera all’attacco militare

La Francia ha già fatto sapere che proprie forze aereonavali potrebbe lanciare un attacco militare alla Libia “nelle ore” seguenti il summit di oggi previsto alle 13.30. Al vertice di Parigi parteciperanno i Paesi della NATO ma anche i paesi  arabi, africani con l’obiettivo di definire le modalità di intervento militare contro le forze fedeli a Gheddafi, sulla base della risoluzione delle Nazioni Unite, la 1973, votata giovedì. Al vertice di Parigi, sono attesi tra gli altri, oltre al leader della fazione più guerrafondaia Nicolas Sarkozy, il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, il primo ministro britannico, David Cameron, il cancelliere tedesco, Angela Merkel, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, il segretario generale della Lega araba, Amr Moussa, e il presidente della Commissione dell’Unione africana, Jean Ping.

Mentre la Francia preme per tenere fuori la NATO, preferendo un sistema di comando multinazionale, Londra insiste invece perchè l’Alleanza Atlantica abbia un ruolo di primo piano nell’operazione. Il problema però è che la situazione sul campo possa cambiare molto rapidamente e l’attacco militare delle potenze europee potrebbe doversi adeguare. Il leader del Consiglio nazionale di transizione di Bengasi, l’ex ministro della Giustizia Mustafa Abdel Jalil, ha lanciato infatti un appello alla comunità internazionale, perchè “applichi la risoluzione Onu” al più presto scongiurando una “catastrofe”.
Gheddafi da parte sua ha definito inaccettabile la risoluzione dell’Onu e ha inviato un messaggio perentorio ai leader di Francia e Gran Bretagna, i più oltranzisti nell’attacco da sferrare alla Libia: “Rimpiangerete ogni ingerenza”.
Sul fronte militare si conferma che le forze armate di Gheddafi sono entrate a Bengasi scossa da pesanti bombardamenti nella zona sud-occidentale e dove è stato abbattuto un aereo militare.
Un giornalista della Bbc ha riferito di carri armati governativi entrati a Bengasi attorno alle 10.30 locali (9.30 italiane) e secondo al Jazeera le forze di Gheddafi starebbero dando l’assalto alla città da sud e dalla costa. I giornalisti della France presse riferiscono di una tregua dopo due ore di pesanti bombardamenti, con diversi pick-up carichi di ribelli che stanno tornando dalla zona bombardata.

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