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Spagna paralizzata dallo sciopero generale

Le prime ore dello sciopero generale, il primo convocato a livello europeo contro i tagli della spesa e degli stipendi e l’aumento delle imposte, il secondo in Spagna dopo quello del 29 marzo contro le misure di austerity del governo di Mariano Rajoy, si svolgono senza grandi incidenti. Sebbene a Madrid comincino a registrarsi scontri fra manifestanti e polizia: 62 arresti e 34 feriti, 18 dei quali agenti di polizia, secondo il bilancio provvisorio tracciato alle 11,00 dalla direttrice generale del ministero degli interni, Cristina Diaz.

Secondo la Diaz, nei trasporti, nei mercati generali e nell’industria non si sono prodotte alterazioni rilevanti dell’attivita’. Mercamadrid e Mercabarna, i mercati generali della capitale e di Barcellona, funzionano dalle prime ore del mattino, con un imponente spiegamenti di forze di polizia.
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Incidenti e scontri fra picchetti e agenti si sino registrati nei mercati centrali di Valenzia e Granada, mentre l’astensione dal lavoro e’ maggiore in quelli di Saragozza, Siviglia e delle Asturie.

In un primo bilancio della protesta, comparendo alle 11,30 in conferenza stampa, il ministro dell’Economia, Luis de Guindos ha evidenziato “la normalita'” della giornata. Ha manifestato “rispetto” per lo sciopero generale, ma ha sottolneato che, per il governo, “in queste circostanze non e’ la strada adeguata per ridurre l’incertezza”. “Siamo coscienti delle difficolta’, ma abbiamo anche la convinzione che le misure adottate sono le uniche possibili per uscire dalla crisi e garantire il futuro dello stato di benessere”, ha detto il ministro. Nella centrale Gran Via di Madrid, un grande spiegamento di agenti ha rimosso un blocco stradale, effettuato dai manifestanti al grido di “Questa non e’ una crisi, e’ una staffa”. “Dobbiamo fare tutto il possibile per cambiare questo stato di cose”, protesta Patrizia Lezcano, tecnica di consumo. “Si’ che ci sono motivi per scendere in piazza, hanno tagliato oltre 20.000 insegnanti in pochi mesi, va difesa la scuola pubblica”, le fa eco Iaki Laborda, insegnante di liceo.

Il centro di Madrid e’ blindato e un elicottero sorveglia dall’alto il Parlamento, con la polizia che tiene lontani i picchetti di scioperanti. Numerose le cariche, ma nessun incidente grave.

In dichiarazioni ai media, il segretario di CcOo di Madrid, Javier Lopez, ha sottolineato “la partecipazione di massa allo sciopero e la paralisi dell’attivita’ produttiva ed educativa”. Praticamente il 100% degli addetti dell’industria metallurgica e del settore della pulizia, e fra l’80 e il 100% nei trasporti urbani hanno aderito allo sciopero, secondo i dati di Ugt e CcCo. All’aeroporto madrileno di Barajas, corteo di circa 300 lavoratori di Iberia, con la cancellazione di una trentina di voli per l’astensione del personale di terra.

Cortei verdi di studenti, che protestano contro i tagli al settore educativo, si sono incrociati a Madrid con quelli dei camici bianchi, che protestano contro la privatizzazione di alcuni ambulatori e ospedali e l’introduzione di un euro sulle ricette mediche.

Fonti della Guardia Civile, che hanno allestito una sala di crisi, riscontrano minori incidenti di quelli registrati nello sciopero generale dello scorso 29 marzo. Cariche di polizia a Murcia davanti la sede centrale di La Caixa, dove gli scioperanti hanno manifestato al grido di “asesinos” (assassini). Concentramenti di protesta e manifestazioni sono previste per tutta la giornata in una trentina di citta’ spagnole, mentre nella capitale un corteo di protesta partira’ alle 18,00 da Atocha, per raggiungere plaza Colon. I sindacati prevedono una mobilitazione massiccia, nel paese con quasi 5,8 milioni di disoccupati, un’economia in recessione per quest’anno e il prossimo e 1,7 milioni di famiglie con tutti i membri disoccupati.
da ANSAmed.

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