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Arrestato Shkreli, il vampiro del farmaco anti-Aids

E’ stato arrestato e va bene, ma non per la ragione giusta. E la sua storia – brevissima, oltretutto – dimostra a sufficienza cosa sia “la libertà dell’iniziativa privata”, alla ricerca del profitto il più rapido possibile.

Martin Shkreli era diventato famoso tutto in un colpo, anche se era entrato nel giro di Wall street a soli 17 anni. Una fama sinistra, certamente, perché associata all’improvviso aumento di un farmaco salvavita, il Daraprim, utile nelle lotta all’Aids, da 13 a 750 dollari a pillola. Il 5.000% in più, da un giorno all’altro, senza giustificazione industriale alcuna.

Ma non è stato arrestato per questo, anche se da lì è partita un’indagine sui suoi affari che si è conclusa in questo modo. Arrivato alla guida della Turing Pharmaceutical, è accusato di frode, ma l’accusa riguarda i suoi trascorsi come manager di hedge fund.Un finanziere d’assalto che si era trasformato in uno sterminatore seriale di malati gravi, ma che paga qualche eccesso nella prima veste, non per il secondo crimine (che a tutti dovrebbe apparire ben più grave).

Shkreli è accusato di aver ingannato gli investitori nell’hedge fund MSMB, che aveva fondato, ma che ora è chiuso. Lo gestiva con un classico “schema Ponzi”, una sorta di “catena di Sant0Antonio in campo finazario, che porta questo nome “in onore” di Charles Ponzi (uno che negli anni ’20 bendeva lotti di terreno paludoso infestato dai coccodrilli, in Florida, spacciandoli come adatti ala speculazione immobiliare).Una volgare truffa che ebbe un qualche peso anche nell’esplosione della crisi del 1929…

Shkreli è finito nel mirino anche per il suo ruolo nella società biotecnologica Retrophin, che usava come ”salvadanaio” secondo l’accusa. Retrophin, infatti, era lo strumento con cui pagava gli investitori in MSMB, attirati dagli alti profitti promessi.In pratica, l’abnorme aumento del prezzo del farmaco anti-Aids non serviva affatto a finanziare – come da lui raccontato – “nuove ricerche per la lotta all’Aids”, ma semplicemente al ripianare i debiti accumulati nei fallimenti precedenti.

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