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E ora gli Usa provocano anche la Cina

\Si vede subito chi ama la pace, smorza i toni e persegue un giusto equilibrio internazionale fondato sul diritto…

Mentre tutto il mondo guarda con giusta preoccupazione agli eventi in Ucraina, c’è chi pensa ad alzare la tensione dalla parte opposta del mondo.

Una nave da guerra statunitense ha infatti attraversato lo stretto di Taiwan, scatenando l’ira cinese che, in tutta risposta, ha inviato le sue forze per seguire e monitorare il transito del mezzo. Lo ha comunicato il Comando orientale dell’esercito cinese.

E’ piuttosto complicato, anche per uno sceneggiatore di Hollywood, riuscire a giustificare questa provocazione. Che, in termini militari, equivale a mandare un cacciatorpediniere – russo, cinese o di qualsiasi altro paese – davanti a New York o Washington.

Comunque la si pensi sullo status di Taiwan – isola cinese su cui si rifugiarono le residue truppe di Chang Kai Shek, più volte sconfitte dall’Esercito del Popolo guidato da Mao, nel 1949 – sicuramente il braccio di mare tra l’isola e la Cina non è di pertinenza statunitense.

Per chi invoca i “principi del diritto internazionale” dovrebbe essere scontato che fare una cosa del genere è una provocazione pura e semplice. Idiota quando il mondo è relativamente tranquillo, da folli quando già si balla sull’allerta nucleare per una guerra in Europa.

Ma gli Stati Uniti – con presidente democratico o repubblicano – sono fatti così: il mondo dovrebbe essere a loro disposizione, senza resistenze e senza interessi differenti.

Il cacciatorpediniere lanciamissili statunitense Uss Ralph Johnson (DDG-114) ha navigato nello Stretto di Taiwan il 26 febbraio. Il Comando orientale dell’esercito popolare di liberazione cinese (Pla) ha inviato le sue forze per seguire e monitorare il passaggio della nave da guerra americana nell’intero transito”, ha affermato, in una nota il colonnello Shi Yi, portavoce del comando del teatro orientale.

È ipocrita e inutile che gli Stati Uniti conducano questa azione provocatoria nel tentativo di rafforzare le forze dell’indipendenza di Taiwan“, ha aggiunto.

Secondo la Settima Flotta Usa, invece, si tratterebbe di “un transito di routine attraverso le acque internazionali”. Così “di routine” che per la seconda volta nel 2022 la Marina americana decide di fare un’incursione del genere rivendicando una “libertà di navigazione” nelle acque del mar Cinese meridionale e orientale.

Il transito della nave dimostra l’impegno degli Stati Uniti per un Indo-Pacifico libero e aperto”, ha detto il portavoce Nicholas Lingo, secondo cui “le forze armate Usa volano, navigano e operano ovunque il diritto internazionale lo consenta”.

L’avventurosa provocazione statunitense è avvenuta il giorno dopo che le marine statunitensi e giapponesi hanno dato “una massiccia dimostrazione di forza nel Mar delle Filippine”, mettendo insieme una flottiglia che includeva due portaerei della US Navy, due navi d’assalto anfibie statunitensi e un cacciatorpediniere giapponese per elicotteri, essenzialmente una piccola portaerei.

Anche due incrociatori missilistici guidati statunitensi e cinque cacciatorpediniere facevano parte dell’esercitazione. Il Mar delle Filippine è l’area dell’Oceano Pacifico a est di Taiwan, tra l’isola autogovernata e i territori statunitensi di Guam e le Isole Marianne Settentrionali.

Non c’è molto altro da aggiungere. La pazzia che i media occidentali attribuiscono al solo Putin sembra essere molto diffusa tra gli inquilini della Casa Bianca.

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11 Commenti


  • Pasquale

    Fottuti guerrafondai!!!


  • Giovanni

    L’arroganza a stelle e strisce sta azzardando troppo, non c’ e’ unSaddam o unGheddafi da martoriare ed esporre come tribale trofeo.
    Gli idioti devono stare ben attenti con i loro provocatori war-games.
    La vera tragedia e’ il totale, bieco e cieco asservimento occidentale, con i popoli ridotti a cerebrolesi aficionados da stadio, come se ci fosse in gioco un torneo balneare fra scapoli ed ammogliati.


  • Mauro

    A Putin,e spingi sto pulsante rosso…


    • Redazione Roma

      Cari lettori, non scherziamo con le armi nucleari, non avremmo il tempo di ridere alla battuta


  • Carlo Mazzoli

    Gli anglosassoni (borghesi) son fatti così (hic sunt leones, dicevano i Romani). Se hanno buttato due atomiche su un Giappone già allo stremo, figurarsi se non proveranno ora con la Russia; solo che questa volta non avranno via di scampo.


  • Eddy

    Sig. Mauro, Le rammento che lo scienziato A. Einstein, che vedeva lontano, disse ” la quarta guerra mondiale la faremo con la clava e le pietre”, giusto per dare un’idea del potere devastante di certe armi.


  • Salvatore Paterno

    Io ancora non ho capito che intelligenza possiedono questi grandi capi. ( non capiscono che non ci saranno né vinti, né vincitori) perché non si danno tutti una calmata, e uniscono le forze per superare le difficoltà. Ma non c’è ne anno figli per pensare al loro futuro.( ignoranti). Vi DOVETE VERGOGNARE


  • Maurizio+Cirillo

    F@ck USA e tutti quelli alla quale non si oppongono


  • Mavaffa

    Mamma mia ma dove sono capitato? Ma guarda che manipolo di faziosi!
    Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere!
    Ma andate ad arruolarvi dai russi o dai cinesi e morite per l’ideologia che vi avvelena!
    Scommetto che se bombardassero casa vostra sareste contenti lo stesso!
    Che gente…


    • Redazione Roma

      Accidenti, con il 98% del sistema mass mediatico totalmente omologato sull’isteria di guerra Lei viene a contestare proprio una delle poche voci che va controcorrente. Guardi che è il governo russo quello che chiede alle testate giornalistiche di allinearsi, se lo si pretende anche qui da noi vuol dire che le “democrazie liberali” non sono tanto diverse da quello che dichiarano di voler combattere. E poi ci perdoni, ma con un account come il Suo (Mavaffa) vorrebbe anche essere presa/o sul serio?


  • Alberto

    Facciano lo stesso i cinesi fra la florida e cuba e vediamo gli usa che dicono…

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