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Germania. Le mani nelle forze armate dei “golpisti del Reich”

A guardare cosa è venuto fuori in Germania con l’inchiesta sul tentato golpe, sembra di vedere l’Italia degli anni Settanta. Una rete di aristocratici neri, militari e gruppi neofascisti voleva abbattere la repubblica e istituirne un’altra ispirata però alla Germania del Reich, l’impero.

E’ una cosa diversa dai nostalgici nazisti che guardano ancora ai fasti e ai fantasmi solo del Terzo, quello di Hitler, Goering, Goebels etc. Ma non per questo appaiono meno inquietanti.  Insomma siamo in presenza di volenterosi restauratori del Kaiser piuttosto che del Furher.

Diversamente dall’Italia, in Germania nessuno sta liquidando gli arresti contro i Reichsbuerger o “cittadini dell’impero” come un “golpe da operetta”.

I neofascisti e i militari italiani allora se la cavarono con poco o nulla per il golpe dell’Immacolata tra il 7 e 8 dicembre del 1970. Poco dopo erano tutti di nuovo in libertà perché la versione ufficiale, politica e giudiziaria, lo rese tale, minimizzandone la pericolosità. A ben vedere gli obiettivi di quel tentato golpe, in Italia e nel tempo, si sono realizzati tutti.

Quello che sta colpendo l’opinione pubblica tedesca è indubbiamente la penetrazione della rete golpista dei Reichsbuerger (Cittadini dell’Impero, ndr) all’interno dei settori delle forze armate, dove però già nel recente passato erano emersi altri buchi neri, ma in quel caso relativi a “simpatizzanti in divisa” affiliati a gruppi dell’estrema destra.

Al momento sono tre i militari di alto grado con incarichi individuati nel vertice nel “Consiglio”, il gruppo eversivo di estrema destra costituito dal principe Enrico XIII di Reuss.

Si tratta di un tenente colonnello dei paracadutisti (radiato dal servizio solo dopo essere stato arrestato), un tenente colonnello a riposo del Comando forze speciali dell’esercito (Ksk), un sergente dello Stato maggiore del medesimo reparto, mentre emergono i dettagli sulla componente militare del Consiglio, denominata “Compagnie di difesa della patria”, ciascuna forte di 70-150 effettivi armati e addestrati.

Le formazioni golpiste erano state reclutate tra militari a riposo e riservisti delle Forze armate tedesche (Bundeswehr). L’unico caso di personale in servizio attivo finora accertato è il sergente del Ksk (le forze speciali, ndr) di stanza nella caserma di Calw nel Baden-Wuerttemberg.

Si tratta di un reparto e di una caserma già al centro di precedenti scandali a causa dell’infiltrazione dell’estrema destra nei propri ranghi e dei quali abbiamo già scritto negli anni scorsi sul nostro giornale.

Fino a ottobre scorso, i militari del Consiglio avrebbero effettuato sondaggi in alcune caserme in Baden-Wuerttemberg, Baviera e Assia per sapere se vi potessero essere alloggiate le formazioni golpiste. Intanto, l’organizzazione del principe di Reuss aveva trovato militanti anche tra le forze di polizia.

Tra gli arrestati durante l’operazione “Kangal” figura un ispettore capo radiato dal servizio per aver paragonato le normativa anti-Covid al nazionalsocialismo. Lo scorso maggio l’ultimo rapporto delle autorità di sicurezza federali sugli estremisti di destra presenti nei propri ranghi – inclusa la polizia – aveva rilevato 138 casi.

Dalle indagini emerge che un bacino di reclutamento del Consiglio del principe di Reuss tra le forze armate sono stati i veterani dell’Armata popolare nazionale (Nva), lo strumento militare della Repubblica democratica tedesca caduta con il Muro di Berlino nel 1990.

Al vertice delle Compagnie di difesa della patria vi era Ruediger von Pescatore, che da tenente colonnello comandò il 251mo battaglione paracadutisti dal 1993 al luglio del 1996. L’unità era stata disciolta nel settembre del 1996 per confluire in parte nel Ksk. Nel 1997, von Pescatore fu arrestato e condannato per sottrazione di armi dai depositi della Bundesweher e radiato dal servizio.

Per il reclutamento e l’approvvigionamento di armi delle Compagnie di difesa della patria viene indicato come responsabile Il tenente colonnello Maximilian Eder, ufficiale del Ksk e poi comandante del 112mo battaglione di fanteria meccanizzata (Panzergrenadier) di stanza in Baviera.

L’ufficiale, posto a riposo dal 2016, è stato arrestato in Italia – a Perugia – dove era giunto provenendo dai Balcani. In Kosovo, il 112mo battaglione Panzergrenadier al comando di Eder  è infatto inquadrato nella Kfor, la forza della Nato che dal 1999 è presente militarmente in quel paese.

Nel Consiglio del principe Reuss, risultano presenti ufficiali e militari, estremisti di destra ma anche oppositori dei vaccini che formano il variegato movimento “Querdenken”, ossia “Pensiero laterale”. Non mancano sostenitori e simpatizzanti di Alternativa per la Germania (AfD), il partito nazionalconservatore all’opposizione al Bundestag ma al governo in alcuni land.

Tra gli arrestati durante l’operazione “Kangal” figura Birgit Malsack-Winkemann, deputata di AfD al parlamento federale dal 2017 al 2021 e poi giudice a Berlino. Nel nuovo Stato progettato dal Consiglio, il magistrato, destituito dall’incarico a seguito della cattura, sarebbe stata ministra della Giustizia.

Il nucleo centrale dell’organizzazione del principe di Reuss sono i Reichsbuerger o “cittadini dell’Impero”. Nostalgici del Reich tedesco – dunque non strettamente neonazisti – non si riconoscono nella Repubblica federale di Germania e nelle sue leggi.

Tra le attività di “allenamento” dei Reichsbuerger figurano anche ronde di sorveglianza nelle città e l’organizzazione di milizie armate.

Durante una delle manifestazioni di Querdenken, il tenente colonnello Eder, con la divisa del Ksk, dichiarò dal palco che il reparto doveva essere schierato a Berlino per effettuare “un’adeguata pulizia” all’interno del Bundestag.

La Germania oggi sussulta davanti alla ennesima scoperta di qualche “mostro dentro casa”, ma dovrebbe preoccuparsi anche della retorica militarista e aggressiva che si respira ormai a livello di governo e nella Bundeswher a causa della scelta bellicista intrapresa dal suo esecutivo sulla guerra in Ucraina.

Con gli appetiti e le ambizioni sollecitati da 100 miliardi di nuove spese militari, i mostri in via risveglio in Germania potrebbero non essere solo i “Reichsbuerger”. Soprattutto quando l’attuale classe dirigente si dimostra meno che mediocre ma fortemente avventurista.

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3 Commenti


  • Mauro

    Il governo rosso-verde tedesco arresta i propri nazisti e finanzia ed arma quelli uckrainici..mah..


    • Redazione Contropiano

      evidentemente certi “alleati” vanno bene nelle colonie, non in casa. Almeno per ora…


  • Vannini Andrea

    non si fanno colpi di stato senza che gli usa e la nato li vogliano.

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