La Knesset ha approvato in prima lettura la proposta di legge sulla pena di morte per i “terroristi” che uccidono cittadini israeliani. Si tratta del primo di tre voti necessari all’approvazione definitiva.
Il disegno di legge stabilisce che i tribunali israeliani debbano imporre la pena di morte a coloro che hanno commesso un omicidio di matrice nazionalistica ai danni di un cittadino israeliano, consentendo anche ai giudici dei tribunali militari in Cisgiordania di condannare a morte i colpevoli con una maggioranza semplice, anziché con decisione unanime. La legge eliminerebbe la possibilità per i comandanti militari regionali di commutare tali condanne contro coloro che uccidono”Con lo scopo di danneggiare lo Stato di Israele e la rinascita del popolo ebraico nella sua terra”, quindi di fatto solo agli arabi che uccidano ebrei e non a ebrei che uccidano arabi.
La Knesset, parlamento israeliano, ha approvato in prima lettura un disegno di legge che consentirà al governo di chiudere una testata giornalistica straniera senza la necessità di ottenere l’autorizzazione di un tribunale.
Il provvedimento mira a trasformare in legge permanente la cosiddetta “legge al Jazeera”, finora in vigore come ordine temporaneo che permetteva la chiusura di media stranieri operanti in Israele.
Il testo è passato con 50 voti a favore e 41 contrari, nonostante le obiezioni sollevate dai consulenti legali del parlamento. Intervenendo in Aula, il ministro delle Comunicazioni Shlomo Karhi, del Likud, ha spiegato che l’ordine temporaneo è scaduto e che, per questo motivo, la nuova normativa deve essere approvata rapidamente.
L’apartheid dunque si manifesta anche nella discriminazione razziale nell’applicazione della pena di morte e, contemporaneamente, viene anche minacciata la libertà di informazione per i corrispondenti e le testate giornalistiche straniere che operano in Israele.
I sostenitori di Israele come “unica democrazia in Medio Oriente” dovranno guardarsi allo specchio e procedere di conseguenza.
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I sostenitori di Israele come “unica democrazia in Medio Oriente” dovranno guardarsi allo specchio e procedere di conseguenza… buttandosi nel water e tirando lo sciacquone!