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Sviluppare la mobilitazione a fianco dell’America Latina

L’assemblea nazionale “Bring them home!”, svoltasi al Nuovo Cinema l’Aquila a Roma, ha rilanciato con forza la campagna di liberazione per il legittimo presidente venezuelano Nicolás Maduro e la “prima combattente” Cilia Flores, oltre a ribadire il proprio caloroso sostegno ai processi di transizione socialista ed alle esperienze progressiste in America Latina minacciati dall’aggressività dell’imperialismo statunitense.

In una sala piena, per circa due ore e mezza, si sono succeduti numerosi interventi – una quindicina circa – sia delle organizzazioni e realtà che hanno aderito all’assemblea, che dei soggetti che hanno deciso di partecipare a questo primo momento di confronto e rilancio dell’azione internazionalista nei confronti Nuestra America.

Un ampio spettro di forze intende quindi convergere in una battaglia comune: un orizzonte in cui hanno trovato il giusto protagonismo quei compagni e compagne latino-americani di Colombia, Messico, Perù, Ecuador e Venezuela, tra gli altri.

L’assemblea ha ricevuto il saluto della neo-nominata ambasciatrice del Venezuela in Italia, María Elena Uzzo Giannattasio – già capo missione dell’ambasciata – intervenuta in presenza.

Alle iniziative proposte ad inizio lavori si sono aggiunte altre importanti suggestioni, con relazioni puntuali delle singole campagne che vengono portate avanti nel proprio ambito specifico dal sindacato (USB) alle organizzazioni giovanili (OSA e Cambiare Rotta), fino alle varie realtà politiche come Potere al Popolo che ha aperto l’assemblea con la portavoce Marta Collot, così come da associazioni come il CRED che sta agglutinando – grazie al lavoro di Fabio Marcelli – una delegazione di giuristi che si recherà in Venezuela nei primi giorni di marzo, e dall’Associazione di amicizia Italia-Cuba per cui è intervenuto il presidente Marco Papacci.

É stata data una lettura approfondita e piuttosto omogenea della realtà in cui ci troviamo ed in cui vengono collocate le vicende dell’America Latina, una visione condivisa dalle realtà comuniste, antimperialiste e popolari intervenute.

I lavori dell’assemblea, che è stata mandata in diretta streaming sul canale Youtube della Rete di Comunisti – i cui interventi saranno disponibili anche singolarmente – si sono conclusi con l’impegno condiviso a contribuire ad alcune iniziative:

la manifestazione/spettacolo che si terrà al CSA intifada la sera di sabato 14 marzo, organizzata insieme varie comunità latino-americane presenti a Roma;

la mobilitazione nazionale sui territori lunedì 16 marzo, che dovrebbe essere il giorno prima dell’udienza davanti al tribunale federale statunitense del Presidente Maduro;

in generale l’impegno a realizzare murales o altre testimonianze visibili della campagna di liberazione  in varie città italiane, come sta avvenendo in Venezuela.

Com’è stato ribadito all’inizio dell’assemblea, seguendo il motto popolare “gli amici e le amiche si riconoscono nel momento del bisogno”, è necessario che i comunisti, i progressisti ed i sinceri democratici – in questa difficile congiuntura in cui gli USA stanno cercando di riaffermare il proprio primato in quello che definiscono “emisfero occidentale” – far sentire la propria vicinanza internazionalista ai processi di emancipazione dell’America Latina e denunciare la profonda complicità del nostro esecutivo e di tutta l’Unione Europea nei tentativi di destabilizzazione di Nuestra America.

 * Le foto sono di Patrizia Cortellessa

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