Menu

L’ambasciatore USA a Tel Aviv: “Israele ha il diritto di conquistare tutto il Medio Oriente”

La domanda viene posta spesso. E’ Israele al servizio degli Stati Uniti oppure il contrario? L’intervista “strappata” all’ambasciatore Usa a Tel Aviv, Mike Huckabee, sembra sciogliere il quesito in termini quasi paradossali: e Wasington a essere “illuminata” dal nanerottolo che rappresenta l’avanguardia neocoloniale in Medio Oriente.

Se non dal punto vi sta strettamente politico, sicuramente da quello “ideologico”. Solo un coglione senza speranze può infatti credere davvero che la bibbia sia  un testo che possa giustificare “legalmente” la proprietà o meno di un determinato territorio sulla Terra, neanche fosse l’equivalente di un “rogito”  redatto da un “notaio supremo” cui crede una quantità di persone pressoché irrilevante.

Stabilito insomma che un ambasciatore sia una persona almeno mediamente intelligente (non è detto, ma sarebbe auspicabile), quanto detto da Huckabee a Tucker Carlson (un giornalista molto conservatore ma niente affatto credulone) va preso come una dichiarazione di guerra, non lo sproloquio di un deficiente.

Non a caso ha scatenato l’immediata indignazione di tutti i paesi arabi e musulmani, perché è inevitabile pensare che quella sia anche la posizione dell’amministrazione Trump sui limiti (inesistenti) della sovranità israeliana.

Va ricordato infatti che Donald Trump aveva promesso ai leader arabi e musulmani che non avrebbe permesso a Israele di annettere la Cisgiordania. Cosa che sta facendo ogni giorno in modo irreversibile. Ma, peggio ancora, Huckabee ha “rivelato” che i veri confini raggiungibili per Israele dovrebbero essere “dal Nilo all’Eufrate”, rapinando così Libano, Giordania, Siria, più parti consistenti dell’Egitto, dell’Iraq e dell’Arabia Saudita.

Bontà sua, considera questo “programma massimo” irrealistico. Ma non ingiustificato, bibbia alla mano.

Non era neanche il momento migliore per esternare questo delirio, visto che l’amministrazione Trump sta coinvolgendo soprattutto alcune nazioni arabe e musulmane nei suoi piani di “messa in sicurezza e ricostruzione di Gaza”. Ed è difficile chiedere soldi e basi militari a chi, nelle previsioni, dovrà essere conquistato, “ripulito etnicamente” e/o territorialmente amputato dai genocidi di Israele.

Oltre una dozzina di governi, tra cui Arabia Saudita, Egitto, Giordania ed Emirati Arabi Uniti, hanno condannato le dichiarazioni in una dichiarazione congiunta sabato, definendo le affermazioni di Huckabee “pericolose e provocatorie” e in diretta contraddizione con i piani di Trump per la Striscia di Gaza.

Le osservazioni minacciano di far deragliare uno degli obiettivi chiave dell’amministrazione Trump: integrare Israele in Medio Oriente. La sovranità degli stati arabi non è qualcosa di cui prendersi gioco, specialmente quando siamo nel bel mezzo del tentativo di creare un Medio Oriente unificato che includa Israele“, ha detto un importante diplomatico arabo coperto dall’anonimato.

L’Ambasciata degli Stati Uniti a Gerusalemme ha dichiarato durante il fine settimana che le dichiarazioni di Huckabee “sono state estrapolate dal contesto“. Ma non le ha smentite nel merito. 

Che le sorti del mondo siano in mano a gente con il cervello così in pappa, ossia a “sionisti cristiani” convinti che una serie di testi scritti da anonimi oltre 3.000 anni fa, quando il mondo conosciuto andava poco al di là dei confini che le gambe consentivano di raggiungere; redatti in tempi e luoghi differenti, unificati soltanto dalla pretesa di essere stati scritti “sotto dettatura divina”; per di più pieni di omicidi, stupri, genocidi eseguiti o promessi, tutti legittimati o “perdonati” da quel “notaio supremo” che divide la sua creazione – l’umanità, oltre che il mondo – in “eletti” e “maledetti”…

Un testo suprematista, obiettivamente antiumano, premessa di ogni mostruosità poi realizzata concretamente sulla Terra.

Gente che crede che quel testo sbrindellato sia una credibile o totalitaria base per governare il mondo attuale, con le sue innumerevoli culture, popoli, religioni, ecc. Stabilendo quali popoli, Stati, culture, ecc, hanno diritto a stare o no al mondo e come.

Ecco, questo è davvero inaccettabile per qualsiasi essere umano dotato di ragione ed interessi differenti.

Qui di seguito la ricostruzione dell’intervista. 

*****

Il commentatore politico conservatore Tucker Carlson intervista l’ambasciatore USA in Israele Mike Huckabee per un episodio di The Tucker Carlson Show su YouTube, in Israele, il 18 febbraio 2026.

L’ambasciatore USA in Israele, Mike Huckabee, ha dichiarato venerdì al The Tucker Carlson Show – in video, dunque, senza possibilità di “cattiva interpretazione” – che Israele è pienamente nel suo diritto di impadronirsi di tutta la terra tra il fiume Eufrate e il fiume Nilo, che si estenderebbe su cinque paesi da tempo sovrani oltre ai territori palestinesi occupati.

Le osservazioni sono un riferimento al progetto della “Grande Israele” che è stato sostenuto dal Primo Ministro Benjamin Netanyahu e da molti altri alti funzionari israeliani.

Il commentatore politico conservatore ha incalzato Huckabee più volte affinché identificasse i confini esatti della terra che, come ha a lungo insistito, è stata data da Dio al popolo ebraico. Huckabee è un ministro battista (un cristiano evangelico, dunque), ma anche un dichiarato sionista.

Di quale terra stai parlando? – chiede Carlson – Perché ho appena letto Genesi 15 [nella Bibbia] come ho fatto molte volte, e quella terra, credo che dica dal Nilo all’Eufrate, che è, ancora una volta, praticamente l’intero Medio Oriente“. “Cosa significa? Israele ha il diritto a quella terra? Perché ti stai appellando alla Genesi, stai dicendo che quello è il titolo di proprietà originale“.

Huckabee ha fatto una pausa e ha detto: “Andrebbe bene se la prendessero tutta. Ma non credo che sia di questo che stiamo parlando oggi“, ha aggiunto.

Beh, è esattamente di questo che stiamo parlando oggi“, ha risposto Carlson. “Non credo che andrebbe bene“.

Non stanno chiedendo di prenderne il controllo“, ha poi detto Huckabee. “Non stanno chiedendo di tornare indietro e prendere tutto questo, ma almeno stanno chiedendo di prendere la terra che ora occupano, in cui ora vivono“, ha spiegato.

Stai spiegando cos’è il sionismo cristiano nelle tue convinzioni teologiche“, ha risposto Carlson. “E penso che tu abbia appena detto che per te andrebbe bene se lo Stato di Israele prendesse tutta Israele, tutta la Siria, tutto il Libano...”

Non è esattamente quello che sto cercando di dire“, lo ha interrotto Huckabee. “Era un’affermazione in qualche modo iperbolica“. Non stanno cercando di prendere la Giordania. Non stanno cercando di prendere la Siria. Non stanno cercando di prendere l’Iraq o qualsiasi altro posto, ma vogliono proteggere la loro gente ora“, ha continuato. “Ora, se alla fine venissero attaccati da tutti questi posti, e vincessero quella guerra, e prendessero quella terra allora, okay, questa è un’altra discussione“. 

Il retroscena

All’inizio di questo mese, mentre Carlson intervistava un cristiano palestinese e un cristiano giordano sull’armonia con cui vivono tra maggioranze musulmane – e sulle politiche oppressive dell’occupazione militare israeliana – ha infarcito l’episodio con la sua personale valutazione di come Huckabee non abbia affrontato la questione del maltrattamento dei cristiani con il governo israeliano.

A giugno, l’ambasciatore aveva detto alla Bloomberg News che uno Stato palestinese in Cisgiordania occupata non è più un obiettivo politico approvato dagli Stati Uniti, e che i “vicini musulmani” di Israele dovrebbero semmai cedere parte delle loro terre per crearne uno.

A meno che non accadano alcune cose significative che cambino la cultura, non c’è però spazio per questo“, ha detto Huckabee, da tempo sostenitore dell’espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania.

Quello che sta facendo l’ambasciatore Huckabee è vergognoso, e dovrà risponderne“, ha detto Carlson durante le sue interviste con i cristiani arabi.

Non molto tempo dopo che quell’episodio era stato pubblicato su YouTube, Huckabee era intervenuto su X: “Hey @TuckerCarlson invece di parlare DI me, perché non vieni a parlare CON me? Sembra che tu stia facendo molto clamore sul Medio Oriente. Perché hai paura della luce?

Grazie per questo“, aveva risposto Carlson su X. “Mi piacerebbe molto. Contatteremo il tuo ufficio oggi per organizzare un’intervista. Molto apprezzato.

Carlson, un alleato del Presidente Donald Trump con il quale ha però spesso divergenze in politica estera, è così andato in Israele mercoledì per un faccia a faccia con Huckabee.

Ha raccontato che i funzionari della sicurezza israeliana lo hanno trattenuto, lui e i membri della sua squadra, poco dopo l’intervista.

Parlando al Daily Mail, Carlson ha detto che i funzionari israeliani hanno confiscato i passaporti e hanno portato uno dei suoi colleghi in una stanza separata per interrogarlo.

Uomini che si sono identificati come sicurezza aeroportuale hanno preso i nostri passaporti, hanno portato il nostro produttore esecutivo in una stanza laterale e poi hanno chiesto di sapere di cosa avevamo parlato con l’ambasciatore Huckabee“, ha detto Carlson al Daily Mail. “È stato bizzarro. Ora siamo fuori dal paese.

Mentre registrava il suo show completo di 165 minuti, pubblicato venerdì, Carlson ha criticato aspramente Huckabee per non averlo nemmeno chiamato per chiedere della sua esperienza in aeroporto.

Se sei un cittadino americano in Israele, puoi essere certo che il tuo governo si schiererà dalla parte del governo israeliano e non dalla tua parte“, ha detto Carlson. “E davvero è così diverso dall’esperienza degli americani negli Stati Uniti? Puoi essere sicuro che il tuo governo si schiererà dalla tua parte contro il governo israeliano? No, certo che no. Si schiereranno sempre dalla parte del governo israeliano contro la tua.”

Figuriamoci cosa può accadere per i cittadini di altri Stati, dunque…

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

Ultima modifica: stampa

2 Commenti


  • Paolo DP

    la coscienza malata e il doppio standard occidentale e’ eclatante con questa ontervista:
    i governi di francia e altri chiefono le dimissioni di francesca albanese anche se il video da cui era falso ma nessuna voce do dimissooni dell’ambasciatore yankee, eppure in entrambi i casi i loro paesi non erano direttamente coinvolti ma coinvolti ideologicamente


  • MarioNe

    una delle minchiate di propaganda sparate dai sostenitori taluni prezzolati altri in buona fede dello stato imperialista e coloniansta sionista sarebbe quella che vogliono solo un pezzetto di terra dove vivere in pace magari affianco (ma separati come prevede il razxxismo) agli arabi (i palestinesi dicono loro non esistono) quando li si fa notare che dopo ogni guerra israele si prendeva sempre qualche pezzo di terra in più eccoli che giustificavano il tutto con le guerre le anno iniziate gli altri
    adesso che stanno ammettendo loro stessi che vogliono tutto il medioriente fino ad arrivare ai confini biblici chissa che altra scusa usciarnno

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *