I volontari del “Global Sumud Land Convoy”, l’altra missione internazionale di terra per rompere l’assedio di Gaza, si sono avvicinati al posto di blocco di Sirte per negoziare il passaggio.
Il convoglio terrestre della Flotilla sta provando ad aprire un varco umanitario a Gaza attraversando la Cirenaica per poi passare in Egitto e raggiungere il valico di Rafah.
Un gruppo di dieci attivisti che è andato a negoziare il passaggio è stato bloccato dai miliziani del generale Khalifa Haftar che governo la parte occidentale della Libia. Una corrispondenza di questa mattina dal Convoy afferma però che non si tratta di arresti ma di verifiche.
Secondo quanto riferito dalla Global Sumud Flotilla il convoglio di duecento persone aveva iniziato a muoversi verso Sirte nel primo pomeriggio di ieri intorno alle 14.30, con sette ambulanze e dieci camion umanitari. Quasi un’ora dopo le milizie della 604esima brigata affiliate a generale Haftar – che controlla l’est del Paese – si sarebbero schierate alla fine del varco della stessa città, schierando cecchini e veicoli armati con mitragliatrici.
A questo punto il gruppo di dieci persone con due auto e un’ambulanza – tra cui cittadini statunitensi, italiani, spagnoli, polacchi, portoghesi e greci – si sarebbe diretto verso il checkpoint per negoziare con le autorità, interrompendo la diretta streaming che fino ad allora era in corso. Il check point sarebbe stato superato da allora non si avrebbero più notizie di loro ma i corrispondenti sul posto smentiscono che siano in arresto.
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