Il Bundesrat, la Camera bassa tedesca, ha adottato a maggioranza un progetto di legge presentato dal land dell‘Assia, considerato incostituzionale da numerosi avvocati che minaccia chi sostiene pubblicamente la negazione del diritto di Israele a esistere con pene detentive fino a cinque anni. Se dovesse entrare in vigore, verrebbe creato un reato speciale contrario alla Legge Fondamentale.
Secondo questo progetto di legge, un nuovo paragrafo 4 deve essere inserito nel paragrafo 130 del Codice Penale (istigazione all’odio).
Il pasticcio legale – una mozione simile è fallita al Bundestag all’inizio del 2024 – deriva dalla crescente tendenza dell’establishment politico tedesco a sospendere i diritti fondamentali. Questo viene già praticato contro manifestazioni di solidarietà con la Palestina, con brutali violenze della polizia contro i manifestanti.
La libertà di espressione, stampa e riunione è stata di fatto sospesa più e più volte dal 2023. Ciò è giustificato dal concetto svuotato di antisemitismo.
Nel 2019, il Bundestag ha classificato la campagna BDS per il boicottaggio economico, accademico e culturale di Israele come “antisemita”.
La giustificazione del governo dell’Assia per il nuovo reato aggrava ulteriormente questa situazione. Tra i fattori di incriminazione ci sono “l’uso dello slogan ‘Dal fiume al mare, la Palestina sarà libera’ o la presentazione di mappe del Medio Oriente in cui Israele è sostituito da uno ‘stato palestinese’ all’interno dei confini di Israele, della Striscia di Gaza e della cosiddetta Cisgiordania” – cioè le mappe che Benjamin Netanyahu presenta pubblicamente da anni senza la Palestina.
Secondo i proponenti del progetto di legge tutto questo relativizza l'”Olocausto” e approva la violenza contro gli ebrei tramite la “comunicazione deviante” e contiene un “significato subliminale.”
Fonte Junge Welt
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Giulio Bonali
Urge una campagna di autodenuncia (auspicabilmente) di massa per preteso “””antisemitismo””” secondo la falsa e truffaldina accezione che il pensiero unico politicamente corretto vorrebbe imporre al termine, cioé per antisionismo (che é antirazzismo contrariamente all’ antisemitismo stesso -senza virgolette- il quale invece é appunto razzismo; in particolare é proprio antisemitismo dal momento che gli Arabi Palestinesi -e non solo- che sta genocidando non sono meno semiti degli Ebrei; i quali non sono affatto sinonimo di sionisti, esattamente come i Tedeschi non sono mai stati sinonimo di nazisti, gli Italiani di mafiosi, ecc.).
Redazione Contropiano
hai ragione su tutto, ma diffidiamo delle autodenunce, di questi tempi….
Giulio Bonali
Credo che una campagna di autodenuncia ben condotta, con la repulsione di massa (anche spontanea e ingenua; ma non solo) degli abominevoli crimini dei genocidi sionisti degli ultimi anni, non potrebbe essere sfruttata a suo vantaggio dalla repressine fascista pure in atto, ma anzi che possa (se condotta in tempo; che stringe!!!) prevenirne (o rendere preventivamente inefficaci) le più abominevoli espressioni legislative che si vanno approntando in tutto l’Occidente.