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Il fuorilegge Marchionne

Nuovo stop al contratto separato dei metalmeccanici del 2009. Il tribunale di Modena infatti ha accolto il ricorso della Fiom e ha dichiarato legittimo il contratto siglato nel 2008. È il leader della Fiom, Maurizio Landini, ad annunciare una nuova sentenza favorevole alle tute blu della Cgil secondo cui l’unico contratto in vigore è quello unitario firmato nel 2008 e non quello separato siglato, dopo l’intesa tra Confindustria, Cisl e Uil sulla riforma del modello contrattuale, nel 2009. La sentenza è relativa ai ricorsi presentati per sette aziende: Emmegi, Maserati, Rossi, Glem Gas, Ferrari, Case New Holland e Titan. Il tribunale, si legge nella sentenza, «dichiara l’antisindacalità del comportamente delle società consistente nell’aver negato la perdurante applicazione del contratto 2008, sottoscritto anche dalla Fiom, applicando l’accordo separato del 2009» e ordina la «rimozione degli effetti mediante applicazione del contratto 2008» a tutti i lavoratori, a quelli iscritti alla Fiom e ai non iscritti ad «alcun sindacato». Il giudice ha inoltre censurato anche il comportamento delle aziende che avevano richiesto ai lavoratori non iscritti ad alcun sindacato il versamento della contribuzione straordinaria in favore di Fim e Uilm per il contratto 2009 «omettendo – si legge- di informare i lavoratoi stessi della contemporanea applicazione in azienda del contratto 2008». Dice a caldo Maurizio landini, segretario generale della Fiom: «A questo punto è utile che tutte le parti, compresa Federmeccanica, si pongano il problema di definire un vero contratto nazionale condiviso da tutte le parti e che abbia il consenso delle lavoratrici e dei lavoratori». «La sentenza che si aggiunge a quella di Torino – aggiunge Landini – dimostra che la strada degli accordi separati aumenta i problemi anziché risolverli. E si riafferma la necessità che sulla rappresentanza e rappresentatività si arrivi a una soluzione certa, fino ad arrivare ad una legislazione in materia. Proponiamo a Federmeccanica e Fim e Uilm di avviare su tale materia un confronto per impedire il protrarsi della pratica degli accordi separati».

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