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Studenti in piazza: “Non ci fidiamo del governo Monti”

 A Roma (ore13.30). Il coreto è stato bloccato all’inizio di corso Rinascimento la strada dove ha sede il Senato dove Monti stava illustrando il suo programma di governo “lacrime e sangue”. Sono state lanciate delle uova che però hanno raggiunto solo gli uomi della polizia schierata a bloccare la strada. “Le uova che abbiamo lanciato erano per Monti. Sono il nostro benvenuto”. Lo dicono gli studenti in corteo a Roma. “Caro Monti – gridano al megafono – ci conoscerai bene ci avrai come opposizione. Ti rimanderemo a casa”. Il corteo è stato bloccato all’inizio di corso del Rinascimento, mentre nell’Aula si discuteva la fiducia al nuovo governo tecnico. Dopo l’azione dimostrativa, i manifestanti si sono mossi verso per tornare alla Sapienza. Il corteo degli studenti era partito stammatina da piazzale Aldo Moro e si è diretto verso il centro. Lo striscione di apertura è dedicato al nuovo ministro dell’Istruzione: “Profumo di austerity”. Seguono gli scudi dei “books block”. Al momento la situazione è tranquilla. Oltre agli universitari ci sono anche migliaia di studenti medi .

Milano. (ore 12.50). Si è conclusa la manifestazione degli studenti. I due diversi spezzoni in cui il corteo si era diviso hanno entrambi finito i loro percorsi. Il primo, che lungo il tragitto ha compiuto un blitz alla sede dell’Abi e manifestato contro l’Università Cattolica, si è sciolto in piazza Cadorna. L’altro gruppo, che si è scontrato due volte con la polizia nel tentativo di raggiungere l’ateneo della Bocconi, si è diretto infine verso piazza Fontana.

L’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano è stata tempestata di uova da parte del corteo studentesco che sta percorrendo le vie della città. Ai cancelli della sede dell’ateneo in via Carducci è stato appeso un lungo striscione che recita: ‘Ridateci i nostri soldi, adesso paghino chiesa e scuole privatè. Cori si scherno sono stati indirizzati anche contro Lorenzo Ornaghi, fino a ieri Rettore dell’università e ora nominato ministro ai Beni Culturali del nuovo governo guidato da Mario Monti. A Milano la polizia ha bloccato in corso Italia il corteo che voleva andare alla Bocconi. Il corteo è avanzato ma è stato bloccato a spintoni e manganellate. Il corteo è ripreso allontanandosi su via Santa Sofia e diretto a piazza Cadorna. C’è stato un blitz da parte di un gruppo di studenti nella sede milanese dell’Abi (Associazione delle Banche Italiane) di via Olona. Una decina di ragazzi è entrata nello stabile che ospita l’associazione e nell’atrio hanno esposto uno striscione con scritto: ‘Save schools, not banks, soldi all’istruzione pubblica”. Stessa scritta è stata lasciata sul muro all’esterno dell’edificio. ‘Associazione bancarottieri italiani”, è stato il coro di scherno gridato dai giovani durante l’iniziativa. C’è un ferito, si tratta del corrispondente de Il Fatto.

Il corteo è partito da largo Cairoli. Lo striscione in testa recita «Ma quale stabilità? Ritirare tagli e riforma. Investire sulla scuola pubblica». Le parole d’ordine sono sempre le stesse degli ultimi mesi: «Que se vayan todos», «Occupiamo le strade», «Noi la crisi non la paghiamo». Alla partenza del corteo ci sono state tensioni tra vari gruppi di studenti con un accenno di rissa poi rientrato. In questo momento dal corteo gruppi di ragazzi con le maschere di V per vendetta attaccano volantini sui vetri delle banche e scrivono con gli spray slogan contro la finanza.


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A Palermo. I feriti sono saliti a due. Un gruppo di studenti ha cercato di occupare una agenzia dell’Istituto San Paolo (Banca Intesa) ma è stato caricato a manganellate dalla polizia. Sui muri dell’agenzia dell’entrate alcuni giovani hanno scritto «Ladri ridateci i nostri soldi». Sui muri di una sede del Pdl è stato scritto «Tutti a casa governi di merda» e i locali sono stati danneggiati. Contro la sede del Banco di Sicilia in via Roma sono state lanciate uova e fumogeni. Il corteo si è ricompattato in via Roma dove si sono svolte altre cariche delle forze dell’ordine che hanno usato spray urticanti. La polizia è intervenuta caricando a più riprese gli studenti.C’è un ferito tra i manifestanti.

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Precari, studenti medi e universitari stanno manifestando a Palermo in due diversi cortei per dire no alla crisi economica. Nella giornata internazionale di mobilitazione studentesca due cortei stanno sfilando per le vie del centro cittadino. Da piazza Verdi è partito, con in testa lo striscione ‘Politici di tutti i colori sindacalisti venduti, imprenditori e banchieri cacciamoli tuttì, il corteo, organizzato dai ragazzi dello studentato autogestito Anomalia, di OccupyUnipa e della Rete degli studenti medi. Secondo gli organizzatori, alla manifestazione ‘Blocchiamo tutto day’ stanno partecipando, circa 5 mila persone. Da piazza Politeama, invece, è partito il corteo degli studenti della rete dei collettivi con in testa due striscioni con scritto «Non siamo merci nelle mani di politici e banchieri. Le persone prima del profitto» diretto a piazza Verdi, dove gli studenti tenteranno un ‘accampamento”.

A Torino (ore 12.25) Scontri con la polizia a via Lascaris dove il corteo ha cercato di sfondare. Il corteo si è ricomposto in piazza Solferino e sta attarversando il mercato di Porta Palazzo. Ci sarebbero due studenti fermati dalla polizia. Nuovi scontri in piazza Carignano. E’ stata assaltata e devastata la libreria Luxemburg gestita dal noto esponente ultrasionista Angelo Pezzana, animatore dell’aggressivo sito Informazionecorretta. Il corteo degli studenti era aperto dallo striscione “Ne Berlusconi nè Monti”. La polizia presidiava in forze il centro congressi della Regione Piemonte. In via Galileo Ferraris sono partite alcune uova e fumogeni verso i cordoni della polizia. Mentre la polizia chiude con i blindati corso Matteotti il corteo è ripartito verso Corso Umberto e vorrebbe dirigersi alla sede della Banca d’Italia ma la polizia presidia in forze la zona.

A Napoli (ore 12.15) Il corteo è sua Via Marina e si sta dirigendo su via Caracciolo in direzione del palazzo della Regione. La polizia ha provato a fermarlo ma è stata praticamente travolta. Durante il percorso compaiono i cartelli “Eat the Rich” (mangiati il ricco). Una sede della agenzia di lavoro in affito Adecco è stata danneggiata mentre un gruppo di giovani ha denunciato il lavoro nero legalizzato. Un grande corteo dei collettivi studenteschi universitari e medi è partito da piazza del Gesù. Moltissimi gli studenti medi. Uno degli striscioni recita” Non abbiamo governi amici, li facciano i padroni i sacrifici”. Un altro striscione esprime solidarietà con i disoccupati napoletani colpiti dalla repressione. Sotto alla Questura è stato aperto uno striscione che ricorda che Napoli è antifascista e si opporrà con ogni mezzo alla marcia dei fascisti di Casa Pound annunciata per il 26 novembre. Ad un certo a questo corteo si è aggiunto quelloproveniente da piazza Garibaldi organizzato dall’UdS. Il corteo è diventato enorme e si dirige a piazza del Plebiscito perchè non accetta zone rosse.

 

A Bologna un corteo non autorizzato degli studenti delle scuole medie superiori ha bloccato l’intero centro di Bologna da stamattina alle 8. Oltre un migliaio di ragazzi sta sfilando in via Vittorio Veneto dopo avere bloccato i viali dall’incrocio con via Don Minzoni a Porta San Felice. In strada urla e slogan: “Mario Monti pagaci la scuola”, il più gettonato. E in testa al corteo gli striscioni: “Blocchiamo le porte del presente, apriamo lo spazio al futuro”. e “Save the schools, not banks”. La mobilitazione è partita stamattina davanti alle scuole, con quattro spezzoni di corteo che sino poi riunificati in piazza San Francesco. Un centinaio di ragazzi del liceo Copernico ha bloccato – sedendosi per terra – Porta San Donato. Altrettanto hanno fatto i ragazzi del Minghetti a Porta San Felice e quelli del Sabin sul ponte di via Matteotti, all’incrocio con i viali.

 

A Pisa centinaia di studenti hanno manifestato oggi scandendo slogan contro la «crisi creata dalla finanza globale», il Fondo monetario internazionale, la Bce e anche contro il Governo Monti. Il corteo ha attraversato le principali vie del centro, rallentando fortemente il traffico sui Lungarni, ma senza disordini. In un’improvvisata assemblea pubblica gli studenti, che nel frattempo sono uniti ai partecipanti a un presidio organizzato dai Cobas al quale ha aderito anche il Prc, per lamentare la situazione di precari e pensionati, hanno preso le distanze anche dal nuovo Governo Monti che, dicono, «proprio a studenti, precari e pensionati vuole fare pagare il debito e la crisi globale»

A Firenze, un gruppo di giovani ha chiuso con una catena l’ingresso della sede di Bankitalia e affisso uno striscione con scritto «Più criminale fondare una banca che rapinarla». Il blitz durante il passaggio della manifestazione oggi nel capoluogo fiorentino contro la crisi e contro il Governo Monti. Circa un migliaio i manifestanti, 600 secondo la questura che sono partiti da piazza San Marco e che hanno sfilato lungo le strade del centro.


I contenuti della giornata di mobilitazione

“Ripartiamo da quello che sappiamo fare meglio, l’opposizione sociale a un sistema corrotto, riempiendo di nuovo le piazze di tutta Italia il 17 novembre, giornata internazionale del diritto allo studio”. L’aria negli atenei romani, ribolle di rabbia. Sono state occupate alcune facoltà. Oggi in occasione della giornata internazionale degli studenti, a Roma si sono dati appuntamento a piazzale Aldo Moro alle 9.30 e da lì cercheranno di andare in corteo fino al Senato dove oggi è previsto l’insediamento di Mario Monti come Presidente del Consiglio. Il problema infatti è il divieto di manifestazione nella città di Roma imposto dal Sindaco Alemanno che ha già portato a situazioni di grave tensione e intimidazione nei confronti degli studenti due settimane fa. “La mobilitazione degli studenti può aprire un nuovo ciclo dell’opposizione politica e sociale al governo Monti” dice Giorgio Sestili di Atenei in Rivolta. “Questo governo è senza opposizione, noi vogliamo mandare un segnale chiaro di opposizione a Monti . a cominciare dal non pagamento del debito – ma anche ad Alemanno e ai suoi divieti di manifestare”.

Ci inviteranno ad essere tutti più responsabili, dicendo che “responsabilità” sia sinonimo di “scelta obbligata”.  Noi siamo convinti invece che oggi “responsabilità” voglia dire “non rinunciare”. Affermano gli studenti romani in una lettera aperta alla città e diretta al Sindaco, al Prefetto e al Questore. “Non rinunciare a portare avanti tutte le nostre battaglie per un’università diversa, per la ricerca e la scuola pubblica, contro la precarietà, la riduzione dei diritti dei lavoratori e la privatizzazione dei beni comuni. La nostra battaglia contro chi vuole far pagare la crisi a tutti noi e non a quell’1% che specula e fa profitti quando le agenzie di rating declassano il nostro debito pubblico”.

Gli studenti chiariscono anche le loro valutazioni sull’appena insediato Governo Monti. “Vogliamo che il Governo Monti faccia i conti con tutto questo e vogliamo farlo nella giornata in cui molto probabilmente avverrà il suo insediamento, portando le nostre istanze sotto il Senato o ovunque verrà votata la fiducia a questo governo.Vogliamo farlo nella giornata del 17 Novembre, giornata mondiale di mobilitazione studentesca, a maggior ragione perché quest’anno scenderanno in piazza quei movimenti che hanno animato in questi mesi con le loro proteste il dibattito pubblico per un’altra società, come Occupy Wall Street”.

A Napoli il corteo dei collettivi studenteschi partirà da Piazza del Gesù e cercherà di raggiungere piazza Plebiscito. L’Uds, organizzazione studentesca collaterale al Pd, invece partità da piazza Garibaldi. “Nella manifestazione di domani intendiamo anche esprimere solidarietà ai disoccupati napoletani colpiti questa mattina dalla repressione. Usano l’associazione a delinquere come una clava contro i movimenti sociali” dice un esponente del Collettivo Autorganizzato Universitario “Noi puntiamo alla costruzione di una unità ampia dei settori sociali colpiti dalla crisi e dai diktat dell’Unione Europea, per riappropriarci di quello che ci hanno tolto e intendono toiglierci in termini di spazi e di diritti”.
A Milano invece i collettivi studenteschi vogliono andare a manifestare sotto alla Bocconi, l’università privata e delle elìte che ha sfornato i vari Mario Monti e Mario Draghi e conforma il governo che si sta insediando. A Bologna invece il corteo degli studenti partirà da davanti all’ex cinema Arcobaleno sgomberato ieri mattina.

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