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Roma. Il diritto alla citta oggi si prende la piazza

La mobilitazione che oggi  partirà da piazza Vittorio alle ore 15 e si concluderà a piazza SS Apostoli, è stata promossa da diverse realtà sociali e studentesche e nasce dentro i percorsi di riappropriazione che nella giornata del 6 dicembre hanno portato migliaia di uomini e di donne ad occupare spazi e appartamenti abbandonati e non utilizzati. La composizione sociale precaria ha spinto quel giorno tante persone a violare la legge e riprendersi una parte di ciò che gli è stato sottratto. Stiamo parlando della casa, del reddito, della cultura, dei diritti di cittadinanza.
Questa mobilitazione si intreccia fortemente con le lotte in difesa della sanità pubblica, contro la vendita del patrimonio dello stato e degli enti locali, per la tutela del territorio minacciato da 64 delibere stracolme di nuovo cemento. Un’idea di nuova sovranità sociale che dal basso vuole impedire che si affermi l’idea di città perseguita da Alemanno e dettata dagli interessi della rendita.
Il sindaco di Roma ha infilato una nuova perla nel suo curriculum vitae da primo cittadino. Appena ha saputo che era stata indetta una manifestazione contro la sua gestione della città, tutta precarietà e cemento, ha pensato bene di incaricare il suo gabinetto di far pervenire ai promotori del corteo del 19 gennaio, una nota ufficiale in cui si fa presente che le spese per il ripristino del decoro urbano al termine della manifestazione devono intendersi a carico nostro e che il Comune si sottrae da ogni responsabilità. Come dire:
“se ve lo potete permettere manifestate altrimenti state a casa”.
Il tema della precarietà attraversa fortemente le mobilitazioni e le resistenze diffuse nel territorio romano. Per questo il sindaco prova ad imporre che le manifestazioni si facciano in base al censo, alla propria capacità di essere solvibili. Ma che sia proprio lui a parlare di decoro ci sorprende, anzi ci lascia “basiti”. Quanti soldi dovremmo chiedergli per lo stato di abbandono in cui sta lasciando la città e i suoi abitanti? L’unica cosa che è cresciuta da quando governa Alemanno è la corruzione, mentre diminuiscono welfare e diritti.
“La democrazia legata al portafoglio, il diritto di manifestare regolato da accordi tra compari non ci interessa. Per questo rispediamo al mittente la nota ufficiale del gabinetto del sindaco: il corteo di sabato 19 gennaio non produce un danno alla città ma esprime quella rabbia e quella voglia di contare, di decidere che il primo cittadino vuole negare” affermano i movimenti per il diritto all’abitare. “Manifesteremo consapevoli del delicato momento che Roma attraversa e decisi a mantenere sotto assedio un’amministrazione insolvente e discreditata. Non consentiremo di fare cassa con aree e patrimonio pubblico, non permetteremo ulteriore consumo di suolo, impediremo che si continuino a mettere le mani nelle nostre tasche. Come intendeva fare il solerte funzionario che ci ha scritto”.
Crescono intanto le adesioni alla manifestazione di oggi. Il Comitato No Debito di Roma scrive in un comunicato che sarà in piazza insieme ai movimenti sociali e sindacali domani pomeriggio: “ribadiamo la nostra ferma opposizione ai pesanti balzelli come l’IMU e all’aumento della tassa per i rifiuti, che segue di poco l’aumento delle tariffe del servizio pubblico, senza alcun beneficio sulla mobilità che resta disastrosa” segnala il Comitato No Debito “Intanto il Comune, a fine legislatura, sta tentando di approvare velocemente decine di delibere che, aggiunte al già devastante Piano Regolatore di Veltroni, hanno il solo scopo di arricchire i soliti speculatori a danno dei cittadini”.
In piazza ci sarà l’Usb che in una nota annuncia che “il sindacato di base Usb , indipendente dalla politica ma fortemente dipendente dai lavoratori, lancia un appello ai lavoratori delle diverse categorie ad unire le forze e a mettersi in collegamento con altri settori della città che si stanno mobilitando. Nel frastuono di una campagna elettorale interminabile e lontana dai problemi reali, facciamo sentire la nostra voce. Costruiamo la nostra Agenda mettendo insieme le intelligenze e le speranze di chi vive, abita e lavora a Roma”.
Anche le forze politiche della sinistra hanno aderito alla manifestazione di domani. Ci sarà la FdS ma anche la Rete dei Comunisti che rilancia la sua campagna contro “la metropoli come merce” muovendo critiche precise anche al centro-sinistra che in questi anni ha assecondato e non certo ostacolato la mercificazione della città: “Chi ha pensato negli anni passati di poter controllare questi processi cercando di coniugarli con la sostenibilità sociale si è soltanto illuso candidandosi al fallimento, chi crede di poterlo fare in futuro aspira ad una perseveranza diabolica in un’ottica di sostanziale compatibilità”.
L’appuntamento è oggi alle 15.00 a piazza Vittorio per un corteo cittadino che si concluderà a piazza SS. Apostoli. Roma non è in vendita e venderà cara la pelle.

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