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Roma. Sulle assenze dei vigili a Capodanno aperto procedimento dell’Autorità di garanzia sugli scioperi

L’Autorità di garanzia per gli scioperi ha annunciato l’apertura di un procedimento sulle assenze per malattia dei vigili urbani di Roma la notte del 31 gennaio, non è esclusa l’ipotesi di sciopero selvaggio. Qualora l’Autorità verificasse un nesso causale tra la mobilitazione organizzata dai sindacati, sui quali l’Autorità si era già pronunciata negativamente, e le assenze per malattia, che saranno verificate sulla scorta dei dati forniti dall’Amministrazione, “non esiterà ad adottare le sanzioni, che la legge prevede”. Molti dei vigili urbani la mattina si erano recati a fare una donazione di sangue, azione per la quale è previsto per legge un giorno di riposo.

La vicenda sembra essere un passaggio dell’ennesimo braccio di ferro tra i vigili urbani contro il comando e l’amministrazione. I vigili contestano infatti il piano messo a punto dal comandante Raffaele Clemente per la rotazione degli incarichi spacciato come misura per fronteggiare la corruzione. Un che prenderà il via il prossimo 12 gennaio.

Sulla questione è intervenuto il sindaco di Roma, Ignazio Marino, che ha dichiarato: “Non sono riusciti a guastare la festa. In 600 mila abbiamo passato il capodanno in piazza. Ma chi ha provato con assenze ingiustificate e ingiustificabili a far saltare tutto ne deve rendere conto. Stiamo facendo tutte le verifiche per accertare le responsabilità”. Anche il vicesindaco della capitale, Luigi Nieri, ha dichiarato: “È stata avviata un’indagine interna per verificare la situazione delle 835 assenze a capodanno” Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha annunciato misure restrititve sul prossimo “cambiamento di regole nel pubblico impiego” cinguettendo con un Twitter.

Nella notte di Capodanno si sono però registrati problemi anche nei servizi straordinari previsti per la metropolitana. Su una delle linee metropolitane rimaste aperte dalle 23.30 alle 2.30 si sono registrate attese di mezz’ora perché l’azienda dei trasporti romana, a fronte di una necessità di 24 macchinisti per coprire lo straordinario, dalle 23.30 alle 2.30, ha avuto la disponibilità solo di sette macchinisti.

Da nessuno, finora, è venuta ancora mezza idea su come migliorare e gestire i servizi straordinari senza stressare i lavoratori (cosa che nella Capitale è diventata norma e non eccezione). Eppure girano tanti esperti di gestione di risorse umane. Possibile che siano efficienti solo come “tagliatori di teste”?

 

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