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Usb primo sindacato a Telecom Sparkle. Col 72%

Con il 72% dei votanti e ben 213 preferenze, l’USB è divenuto il primo sindacato in Telecom Sparkle, azienda del gruppo Telecom Italia. Il rinnovo delle elezioni, conclusesi ieri, 16 dicembre, assegna all’USB 4 RSU su 6 eletti e 2 RLS (rappresentanti per la sicurezza) su 3. 
La Uilcom Uil ha ottenuto un delegato con 54 voti, mentre la Fistel CISL ha raccolto 17 preferenze ottenendo un RSU solo grazie ai resti; la Slc CGIL ha raccolto 15 voti,  senza ottenere nessun RSU, mentre  l’insussistenza di Snater, Cobas e UGL non ha consentito neanche la partecipazione alle elezioni.
Questo risultato premia anni di lavoro sindacale svolto a fianco dei lavoratori di Sparkle e Telecom dai delegati storici insieme ai nuovi iscritti e candidati, un  impegno che si è rinnovato con l’ingresso nell’USB.
All’USB, che ringrazia i lavoratori e le lavoratrici TI Sparkle  per il sostegno e la fiducia espressi in maniera così compatta, la responsabilità di dimostrare giorno dopo giorno di essere il sindacato che serve ai lavoratori per difendere i loro interessi.
L’USB sta crescendo in tutto il settore delle Telecomunicazioni,  una infrastruttura centrale per l’economia e per il Paese che comprende  diverse tipologie di aziende e lavoratori: uomini e donne  dei call center, insieme a tecnici e personale ad alta specializzazione. 
Abbiamo sostenuto con forza la voce dei lavoratori del Caring di Telecom, schierandoci per il No al referendum che li condannava; ci stiamo battendo contro lo stillicidio di licenziamenti in Teleperformance; siamo impegnati nel difendere gli interessi dei lavoratori contro i piani di svendita e ristrutturazione di Telecom.
Alla vigilia delle elezioni in Telecom e in Teleperformance,  dove è stato avviato un importante lavoro e sono state presentate  liste in diverse sedi, chiediamo ai lavoratori e alle lavoratrici di votare le liste dell’USB e di rompere con la subalternità  alle aziende e ai sindacati complici. L’affermazione alle elezioni in Telecom Sparkle, dopo quelle nelle Ferrovie dello Stato, in ILVA, nell’Igiene Ambientale  e nel Pubblico Impiego, conferma che il progetto di Sindacato Confederale dell’Unione Sindacale di Base è in crescita e si afferma tra i lavoratori e le lavoratrici ed è la migliore risposta a Confindustria e a CGIL, CISL e UIL che con il testo unico volevano zittire la voce dei lavoratori e mettere il sindacato fuori dalle aziende.

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