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Piaggio. Operaie sul tetto della vergogna

“Pronto Samantha come stai?”

Bene Giorgio scusa se non ti ho risposto prima ma sono di corsa ho portato la bambina dal medico per un controllo e poi devo correre per tornare sul tetto.

“Lo so è per questo che ti ho chiamato, siete sul tetto del “Palazzo Blu” di Pontedera, davanti all’entrata della Piaggio vero?”

Certo ci siamo da due giorni e da due notti, stanotte è stato terribile, vento e pioggia, ma da lì non ci muoviamo più, finché non avremo giustizia. Siamo in gran parte donne di diverse età, fino a 65 anni, e non accettiamo il vergognoso silenzio complice su ciò che ci è capitato

“Già voi avete tutte lavorato alla Piaggio per molti anni come precarie vero?”

Sì, siamo oltre 40 in gran parte operaie che per 15 anni hanno fatto il loro lavoro alla catena di montaggio come tutti gli altri, solo che avevamo un contratto precario che veniva periodicamente rinnovato

“E poi?”

E poi quando è arrivato il Decreto Dignità che proibisce il lavoro a termine all’infinito, invece che assumerci come avrebbe dovuto se avesse un minimo di coscienza, il padrone ci ha buttato in mezzo ad una strada e ci ha sostituito con altri. Va detto che non avrebbero potuto fare questa porcheria nei confronti di tante madri di famiglia senza la complicità dei vertici sindacali di CGIL CISL UIL che con la famiglia Colaninno proprietaria della Piaggio sono sempre disponibili a tutto, anche recentemente hanno firmato un accordo vergognoso che peggiora tutto per chi lavora e che semplicemente ci ignora.

Per questo siamo andate lassù noi donne con tutti i problemi e le fatiche delle donne, perché non accettiamo di essere cancellate.

NOI ESISTIAMO E ABBIAMO DIRITTO AL LAVORO DIGNITOSO CHE ABBIAMO SEMPRE FATTO.

“ Cara Samantha come state allora in questa lotta dopo le altre volte che vi siete fatte sentire, vi siete anche incatenate a Pisa davanti alla Confindustria, senza essere ascoltate?”

Sinceramente di fronte a donne che mettono in gioco tutto per il lavoro mi sarei aspettata maggiore solidarietà istituzionale , ad esempio il sindaco non si è fatto sentire..MA NOI NON MOLLIAMO proprio perché siamo stufe di chiacchiere e promesse che non portano a nulla.

DA QUI NON CE NE ANDIAMO, per noi la nostra dignità le nostre famiglie i nostri figli.”

“Bene Samantha posso solo dirti che siamo con te e con voi e che faremo tutto il possibile perché la vostra lotta abbia il sostegno necessario a vincere, un grande abbraccio a tutte voi”

Grazie Giorgio un abbraccio a chiunque ci sostenga

Compagne e compagni meritiamocelo questo abbraccio. Facciamo sentire la nostra vicinanza alle operaie licenziate e tutto il nostro disprezzo ai Collaninno e ai loro complici politici e sindacali, piddini renziani leghisti, che stanno tutti sotto il tetto della vergogna PIAGGIO, tetto sul quale sono invece salite queste donne indomite, che non si arrendono alla violenza infame del profitto.

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