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Trieste. Alla Wartsila esplode la rabbia operaia: nazionalizzare tutto e subito

Cortei interni nello stabilimento Wartsila di Trieste per tutta la mattina, tra volantinaggi e tanta rabbia. I lavoratori e le lavoratrici della Wartsila Italia spa, hanno deciso di organizzare la protesta contro il “piano di mitigazione” presentato dall’azienda.

Wartsila Italia oltre i licenziamenti vorrebbe poter decidere lei sul processo di reindustrializzazione. Uno smacco nei confronti del territorio e per i lavoratori che invece chiedono un piano con l’intervento dello Stato, la nazionalizzazione dello stabilimento a garanzia dei posti di lavoro e della continuità produttiva.

Oggi questa partita rischia di finire esattamente come quella di Embraco, con i lavoratori gettati in interminabili periodi di attesa e di ammortizzatori sociali, per poi ritrovarsi in strada senza strumenti.

È questo che ha provocato la rabbia di oggi, la volontà di scendere in protesta, stanchi della burocrazia sindacale confederale e della sudditanza del Governo nei confronti di Confindustria.

La classe operaia c’è, la volontà di lottare anche. USB è con i lavoratori in queste lotte e anche noi diciamo che a Trieste non si passa!

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1 Commento


  • R.P. Ffm.

    Si dimentica Bagnoli. Migliaia di persone lasciate “lentamente” a casa! E l’area produttiva é ora un enorme buco (inquinato!) nel cuore di Napoli. Guardandola con Google Maps mi piange il cuore. R.P. Ffm. :-/

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