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Soros attacca l’oltranzismo tedesco


 

Si segnala un duro attacco da parte del finanziere George Soros alla cancelliera tedesca Angela Merkel. “Sta portando l’Europa nella direzione sbagliata”, afferma Soros in una intervista pubblicata oggi sul sito web del settimanale tedesco Der Spiegel. Soros suggerisce ancora una volta di “raddrizzare la situazione nei paesi europei in crisi iniettando fondi piuttosto che forzare i governi a fare economie”.Il noto speculatore non è neppure d’accordo con l’idea di coinvolgere il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) nella gesione della crisi perché l’Europa dovrebbe essere in grado di risolvere i suoi problemi da sola. Per Soros un default della Grecia, che non è affatto da escludere e rischia di provocare una profonda crisi in Italia e in Spagna, e addirittura fare saltare per aria l’Europa. Egli giudica un errore versare fondi alla Grecia esclusivamente in cambio di interessi elevati: “per questo il paese non può più essere salvato oggi e succederà lo stesso all’Italia se la imprigioneremo nella camicia di forza del pagamento di interessi particolarmente impegnativi”. Lo speculatore teme che in caso di default greco si assista ad una escalation che “potrebbe portare ad un rush verso gli sportelli bancari in Italia e in Spagna, e a quel punto l’Europa salterebbe per aria”. Quasi a voler rispondere a Soros, il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, in una intervista concessa al quotidiano Welt am Sonntag. afferma che la Grecia verrà sostenuta «in un modo o nell’altro», ma deve fare i suoi «compiti a casa» e non può diventare un pozzo senza fondo. “Le promesse della Grecia non bastano più”, ha detto Schaeuble, sottolineando che Atene non solo deve impegnarsi sul nuovo programma di austerità che viene messo ai voti oggi in Parlamento, ma anche realizzare parti del vecchio programma già approvato. Alla domanda se voleva alludere ad un’uscita della Grecia dalla zona euro, il ministro tedesco ha risposto che questo “è nelle mani degli stessi greci. Ma anche in questo caso, che praticamente nessuno pensa possa accadere, rimarrebbero sempre parte dell’Europa”.

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