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I dati dell’Inps smentiscono le bufale contro il Reddito di Cittadinanza

Non poteva mancare Flavio Briatore e puntualmente si è aggiunto alla canea degli starnazzatori contro il Reddito di cittadinanza. “In Italia c’è il problema del Reddito di cittadinanza, non c’è alcun giovane che ha voglia di lavorare durante la stagione estiva”, ha dichiarato Briatore all’Adn Kronos, “E non è vero che si offrono contratti bassi, il governo doveva sospendere il reddito da maggio a ottobre, dare la possibilità ai giovani di fare la stagione e poi riprendeva a ottobre”.

Due falsi miti in quattro righe. Il primo è che i giovani non hanno voglia di lavorare, il secondo la “sacralità della stagione”. Due beceri luoghi comuni smentiti nei giorni scorsi dall’Inps al quale pervengono i contratti di lavoro avviati.

L’Inps ha infatti diffuso i dati relativi al numero dei contratti stagionali sottoscritti in questa estate 2021. E contro ogni luogo comune e gli starnazzamenti come quelli di Briatore i dati vedono un aumento di +142 mila contratti regolari stagionali.

Si tratta di un vero record che smonta tutte le fin troppo amplificate lamentele di ristoratori e imprenditori che puntano tutto proprio sulla “stagione”. Ma soprattutto smentiscono tutte le bufale e le carognate diffuse contro il Reddito di Cittadinanza e la retorica dei giovani che preferiscono stare sul divano invece di lavorare. Al contrario confermano che se vengono retribuite in modo regolare e dignitoso le persone accettano un lavoro, anche stagionale.

Quello che fortunatamente tanti giovani non accettano più è il lavoro sottopagato, diffusissimo proprio durante “la stagione”. Ed a questo, forse più inconsapevolmente che consapevolmente, ha contribuito l’introduzione del Reddito di Cittadinanza, inteso come misura contro la povertà, in realtà ha portato alla luce la vergogna dei bassi e bassissimi salari. E su questo i vari Briatore e i “prenditori” sono andati decisamente fuori di testa.

Come cantava Ricky Gianco: “pagate bandidos, io lavorare”. Qualcuno più schiettamente ha affermato: “a salario di merda, lavoro di merda”. Se ne facciano una ragione.

 

 

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