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Perché le sanzioni alla Russia non funzionano

La mia amica Marta Caruso, docente di storia economica, mi ha spiegato perché il rublo si apprezza sul dollaro invece di colare a picco come ci hanno detto i nostri grandi economisti Draghi e Von der Leyen… vi riporto quello che ho capito.

La Russia, al contrario di noi, ha una economia totalmente indipendente dal sistema economico internazionale ed aderisce anche allo SWIFT per una mera comodità di transazione bancaria internazionale, continuando a lavorare parallelamente anche con il proprio sistema interno SPFS.

Il sistema SPFS è un canale alternativo di trasmissione di messaggi elettronici per transazioni finanziarie con continuità garantita tanto internamente al paese che all’estero.

In altre parole potremmo dire che i russi se ne sono sempre abbastanza fregati del sistema SWIFT usato da Europa e USA, utilizzandolo solo in parallelo con il loro per nostra comodità, ovvero ci facevano una sorta di favore per agevolare noi nei nostri pagamenti.

Ora, con l’imposizione di pagare le forniture di gas in moneta russa, il Rublo si apprezza di conseguenza in modo automatico perché le transazioni non possono piu avvenire tramite certificati di credito internazionali ma devono essere pagate in tempo reale, ovvero in contanti.

Ma ora viene il bello, o se preferite la fregatura per noi, perché se la Russia ha un proprio sistema indipendente, in Europa siamo legati ad una unica moneta che è sempre irrimediabilmente fluttuante rincorrendo il dollaro statunitense, perché le due valute sono finanziariamente legate dallo stesso sistema.

A questo punto, però, va detto che anche se le valute sono legate finanziariamente non significa che siano direttamente dipendenti tra loro, mentre il fenomeno delle fluttuazioni comuni avviene comunque perché le transazioni per entrambi si continuano a fare in dollari americani, cosicchè, quando questi ultimi perdono valore, come ora che stanno stampando miliardi di dollari da dare Zelensky, anche l’euro ne risente…

* da Facebook

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