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Cervia: gazzarra fascista contro la ministra Kyenge

Doppia provocazione fascista contro la ministra Kyenge, accolta a Cervia da manichini “insanguinati” e poi bersagliata con due banane da un estremista di destra. E’ arrivata l’ora di dire basta

I fascisti non hanno argomenti, da sempre. E per questo, da sempre, scopiazzano e distorcono quelli dei movimenti radicali e rivoluzionari, deviandoli verso ipotesi complottiste e il culto dell’uomo forte. Ma ora che a disposizione hanno un ministro di colore – anzi di pelle nera, come ci ha tenuto a sottolineare lei stessa – i fascisti di ogni risma possono finalmente sbizzarrirsi nell’esibizione senza filtri del loro ‘pensiero’: razzista e violento.

E’ quanto hanno fatto ieri a Cervia quelli di Forza Nuova, che hanno ripreso le dichiarazioni intollerabilmente razziste del leghista Calderoli per dare di nuovo della scimmia a Cecile Kyenge. Prima hanno riempito Piazza Salinari, nella cittadina della riviera ravennate, con dei manichini imbrattati sul petto con vernice rosso sangue e la scritta “L’immigrazione uccide-No ius soli”. Non contenti, in serata un estremista di destra si è seduto tra il pubblico della festa del PD durante un dibattito ed a un certo punto ha lanciato due banane all’indirizzo della ministra. Mancandola, visto che le banane sono cadute tra la prima e la seconda fila di spettatori. Un messaggio chiaro, quello dei fascisti, che riprende e completa quello espresso da Calderoli: la Kyenge è nera, i neri sono come le scimmie, non umani, inferiori…e quindi si meritano le banane. Un insulto vecchio come il mondo nei confronti di chi ha la pelle più scura da parte di chi, avendocela un po’ più chiara, pensa di essere di per sé un essere superiore (e quindi cari fascisti, attenti a chi è più pallido di voi…). Naturalmente Forza Nuova glissa sul carattere razzista del proprio gesto, e la butta in politica, rivendicando l’eroica incursione col solito linguaggio ambiguo e farneticante: ”tutelare l’identità italiana deve essere di primario interesse, in quanto essa rappresenta la forza da cui trae linfa la vita stessa del nostro popolo”…  La Kyenge di fronte all’ennesimo oltraggio, ha fatto la signora, ed ha usato l’ironia per stigmatizzare quanto accaduto: “Con la gente che muore di fame e la crisi, sprecare cibo così è triste”. Giusto, i fascisti non vanno mai presi sul serio. Però vanno messi al loro posto, prima che si allarghino troppo. E questa volta dalla Ministra più decente di un governo indecente ci aspetteremmo un gesto di coraggio. Che dica ad esempio che non è accettabile che un’organizzazione che si richiama al fascismo e a Mussolini abbia piena facoltà di propagandare il proprio veleno e di insultare il prossimo. Che ricordi che in questo paese ancora esistono – nonostante i molti tentativi di cancellarle – alcune leggi che proibiscono chiaramente la ricostruzione del Partito Fascista e la propaganda razzista, e che sarebbe ora di sciogliere i gruppi e le organizzazioni che violano queste leggi. Se non vuole farlo perché agli insulti e alle gazzarre fasciste ci ha fatto il callo, lo faccia almeno per tutti coloro che subiscono una intollerabile persecuzione solo per il colore della propria pelle o per la religione che professano o per la lingua che parlano e che non sono nella condizione, come la Kyenge, di difendersi. La ministra darebbe una bella lezione ai propri italianissimi colleghi di partito e di governo.

Su una cosa, e gli va riconosciuto, hanno ragione i soldatini di Fiore: l’immigrazione uccide. Perchè chi varca le frontiere alla ricerca di lavoro e di una vita migliore viene trattato come un nemico, un clandestino.

Se l’immigrazione uccide l’ignoranza purtroppo no. Se no di fascisti in giro non se ne vedrebbero.

 

 

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