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“Non votate il decreto sulle missioni militari all’estero”

Un appello di Alex Zanotelli affinchè il Parlamento non approvi il rifinanziamento delle missioni militari italiane all’estero. Il governo aumenta il pressing per approvarlo nei tempi necessari. Solo l’ostruzionismo può far saltare il meccanismo.
Qui di seguito l’appello:

In questi giorni in Parlamento, per la prima volta dopo anni, si discute il decreto missioni militari grazie all’impegno dei parlamentari di SEL e del M5S.

Un dibattito nel quale sono emerse tra l’altro pesanti responsabilità dei ministri Mauro e Bonino. Questi, infatti, all’insaputa del Parlamento stesso, unico soggetto che potrebbe deliberare, hanno impegnato il nostro Paese in Afghanistan dal 1 gennaio 2015 e hanno affidato alla portaerei Cavour una missione di 5 mesi in paesi africani e mediorientali per promuovere industrie italiane produttrici di armi.

Sta accadendo qualcosa di importante!

Grazie all’ostruzionismo finora fatto dai deputati di Sinistra Ecologia e Libertà e del Movimento Cinque Stelle il decreto n. del 114 del 10 ottobre 2013 sulle missioni militari da votare entro il 9 dicembre è stato bloccato.

L’attenzione dei media e dell’opinione pubblica in questi giorni è stata ed è concentrata sulla questione della “decadenza” di Berlusconi e sull’approvazione della “legge di stabilità”, ma è la prima volta in tanti anni che si sta cercando seriamente di bloccare le missioni militari all’estero e tutte le spese relative.

In questo momento così delicato esprimiamo la nostra solidarietà ai parlamentari di Sel e del M5S che hanno riportato, seppur nel silenzio dei media, il dibattito sulle spese militari in Parlamento e hanno costretto il governo a chiedere la fiducia.

Il nostro appello è rivolto alle coscienze dei tanti deputati di tutti gli altri schieramenti: chiediamo loro di non dar l’ennesima fiducia a questo governo finalizzata a rifinanziare le  missioni di guerra che hanno portato morti, distruzioni e povertà nei paesi aggrediti. Intanto chiedono agli italiani continui sacrifici.

Ci aspettiamo una forte presa di posizione di tutte le realtà italiane da sempre impegnate per la pace.

Alex Zanotelli

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