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Napoli. Il prof. Macry fa del vittimismo, ma un video lo smentisce

Nei giorni scorsi il Professor Macry, opinion maker del Corriere della Sera, ha vomitato ingiurie ed accuse sulla “sinistra antagonista” napoletana (http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/2014/10-novembre-2014/gli-antagonisti-sinistra-ecco-chi-sono-nuovi-reazionaria-230507065580.shtml). Dopo la pubblicazione di questo articolo un gruppo di attivisti si è recato nello studio del Professor Macry per chiedere una discussione franca e diretta. Naturalmente questa iniziativa è stata comunicata, dal sistema dei media, come un atto di aggressione ed, immediatamente, si è messo in moto l’abituale coro di mistificazione e di aperta criminalizzazione.
Pubblichiamo alcuni materiali che smentiscono questa vergognosa vicenda che si sta consumando contro gli attivisti napoletani.

La strumentalizzazione di Macry: il video che smentisce

riceviamo dagli studenti e inoltriamo:

Comunicato Stampa

Pubblichiamo il video del nostro incontro col professor Macry su cui si sta montando un caso incredibile e fasullo!
Siamo un gruppo di attivisti studenteschi e dottorandi delle università napoletane e facciamo parte delle reti sociali che hanno costruito le manifestazioni del 7 e del 14 novembre. Siamo allibiti della strumentalizzazione che in primis il diretto interessato, il professore di storia contemporanea Paolo Macry, e poi a ruota gran parte dell’informazione mainstream e pezzi delle istituzioni (dal governatore Caldoro all’ex governatore Bassolino… il nuovo che avanza…) hanno fatto sul nostro tentativo di ottenere un confronto e intervistare il professore in merito alle pesanti accuse politiche da lui mosse ai movimenti sociali campani dalle colonne del corriere del mezzogiorno. Movimenti raccontati (diffamati!?) come “conservatori e reazionari” , omettendo tutte le proposte portate avanti in questi anni (in primis sul tema dei rifiuti, dell’ambiente e della tutela della salute) . E stiamo parlando di un processo sociale che su quei temi e quelle rivendicazioni ha mobilitato decine di migliaia di persone in tutta la regione!
Come si fa a mettere etichette così superficiali!? Esiste ancora il concetto di responsabilità sociale degli intellettuali!?
Vogliamo anche ricordare, visto che da più parti si è parlato addirittura di “censura e attentato alla libertà di parola”, che diretti interessati dall’editoriale del professore, attivisti di realtà come stop biocidio avevano chiesto al corriere del mezzogiorno un diritto di replica a quelle accuse pesanti e gratuite, diritto di replica che non è stato concesso. Ne deduciamo che il “diritto di parola” esista solo per i pezzi grossi dell’establishment politico, mediatico ed istituzionale. Non è questa la vera conservazione!??

Nel merito le cose sono andate in questo modo: siamo andati ad attendere il professor Macry convinti che dovesse tenere un corso, per poi scoprire che c’erano esami. Siamo restati perchè volevamo proporgli solo poche domande e bastavano 5 minuti. Abbiamo atteso con gli altri studenti oltre due ore poichè il professore, da quanto ha spiegato in seguito, doveva sostenere esami clinici (cosa di cui nemmeno gli esaminandi sono stati avvisati, a proposito di buone maniere..). Quando il professor Macry è arrivato è parso inizialmente disponibile ma si è subito irrigidito appena ha compreso quali erano i temi. A quel punto si è sottratto al confronto e alle domande con la scusa degli esami, proponendo ripetutamente una data imprecisata per lo stesso. Il professore sfugge al confronto dopo aver attaccato i movimenti senza diritto di replica e questo gli viene contestato ma sempre in una dialettica totalmente pacifica. Pubblichiamo sia il video del primo momento di incontro all’arrivo del professore sia dopo qualche minuto quando abbiamo ritentato di convincerlo al confronto.
Si può condividere o meno la nostra insistenza (durata comunque pochi minuti) e naturalmente la facoltà di Paolo Macry di sottrarsi alle domande degli attivisti studenteschi, a un confronto che anche in forma polemica ha invece sempre caratterizzato la dialettica nell’Università.
Ma basta guardare il video con un minimo di onestà intellettuale per smontare tutta la strumentalizzazione che è seguita! Dove sono le minacce, dov’è l’intimidazione!!??? Perfino nei toni, dov’è la minaccia!!?
E’ davvero grottesco quello che si è costruito su questa situazione, con le prese di posizione istituzionali che chiedono addirittura l’intervento dell’antimafia…! Neanche la paura del ridicolo!?

Il professore per rincarare la dose ha anche riportato ai giornali la frase di una studentessa “E’ fortunato che siano qui i suoi studenti”… per sottintendere, immaginiamo, una qualche minaccia fisica. Ma nel video la frase continua e la studentessa afferma “altrimenti continueremmo a stare qui e a porle le nostre domande”, intendendo in modo evidente la necessità degli altri studenti di andare avanti con gli esami…
Non avevamo pubblicato i video perchè alla fine l’intervista e il confronto non c’erano stati. Lo facciamo ora per demistificare questa strumentalizzazione.
Professor Macry, l’allenatore del Napoli Benitez ha sostenuto qualche settimana fà che alla squadra mancava “cazzimma”. Poteva chiamarla come consulente, perchè da quel che abbiamo imparato a lei la “cazzimma” non manca di certo. Peccato che lei la usi non per far vincere Napoli ma a sostegno della conservazione di poteri e interessi che da vent’anni tengono in scacco la nostra città.

Forse è lei che dovrebbe spiegare perchè ha fatto un resoconto tanto drammatizzato e strumentale di una semplice polemica con gli studenti dentro l’università. Però noi preferiamo rilanciare e la invitiamo comunque a un confronto/conferenza stampa allargato ai tanti comitati ed esperienze di cui, a nostro avviso, ha scritto con tanta faziosità.

I link dei video:
https://www.youtube.com/watch?v=0MeI8mB3jhE

https://www.youtube.com/watch?v=YavqByS3r88

Studenti e dottorandi

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