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Passa il Decreto Genova (e Ischia) ma esplodono le tensioni tra i parlamentari M5S

Il Decreto su Genova è stato approvato oggi in via definitiva dal Senato con 167 voti favorevoli, 49 contrari e 53 astensioni. Il provvedimento era passato alla Camera il primo novembre scorso. Ma intanto cresce la tensione nel M5S contro i senatori “dissidenti”.

Prima c’era stata l’opposizione a votare il Decreto Salvini, poi il voto di ieri sul decreto Genova che portava “in pancia” anche la questione del condono per le case abusive a Ischia. Ieri il Senato ha reintrodotto il condono edilizio a Ischia, respingendo l’emendamento all’articolo 25, presentato ieri da Forza Italia e approvato in commissione al Senato battendo così la maggioranza. Con la bocciatura, votata durante l’esame del decreto Genova e altre emergenze in corso a Palazzo Madama, si torna di fatto al testo iniziale dell’articolo, per cui restano il riferimento e l’applicazione della legge sul condono dell’85 (la n.47) per le istanze pendenti su immobili danneggiati dal sisma di un anno fa.

Di Maio ha riunito ministri e capigruppo M5s per valutare le sanzioni contro i senatori “ribelli” Nugnes e De Falco, che non avevano votato il Decreto Salvini e che ieri hanno provocato il passo falso del governo, battuto in commissione al Senato sul condono a Ischia contenuto nel decreto. Il vertice dei 5Stelle evoca l’espulsione dal gruppo.

“È doveroso chiudere le pratiche del condono ancora aperte dal 1985 e dal 1994, ma con l’art. 25 del decreto Genova si dà questa possibilità anche alle domande del condono del 2003 che sarebbero illegittime perché il condono in Campania non è mai entrato in vigore per varie vicende giuridiche (e quindi tutti i campani potrebbero chiedere ora di avere lo stesso diritto )” scrive la senatrice Nugnes in un post , precisando inoltre, “non basta, si è anche stabilito che tutte le domande, di tutti e tre i condoni (2003, 1994 e 1985) siano evase esclusivamente secondo i parametri della legge 47/85 e quindi il condono Craxi, ben più permissivo dei due successivi”.

Ma i dissensi interni crescono. Dopo l’approvazione ieri dell’emendamento di FI che ha modificato la norma sul condono di Ischia in Commissione, oggi in Aula anche altri senatori M5S hanno deciso di non partecipare al voto che ripristinava il testo uscito dalla Camera sul condono per Ischia 7 senatori dell’M5S: oltre Paola Nugnes, non hanno votato anche Bogo Deledda, Ciampolillo, Fattori, Giarrusso, Turco e Vaccaro.

Tra le preoccupazioni che emergono tra i Cinque Stelle più allineati, c’è la paura di regalare a Salvini il pretesto dei numeri risicati al Senato per aprire ai Fratelli d’Italia la strada della maggioranza.

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