Menu

La patrimoniale c’è, ma sulle famiglie…

L’ufficio studi della Cgia di Mestre lo anticipava già nello scorso febbraio. Le famiglie italiane hanno in pratica pagato una patrimoniale di ben 168 miliardi di euro, pari ad una media di oltre 6 mila euro a famiglia. Infatti i risparmi degli italiani, storicamente un popolo di grandi risparmiatori, in due anni hanno subito una “sforbiciata” da 163,8 miliardi di euro.

Adesso il Sole24ore ci racconta che da gennaio a marzo di quest’anno i risparmi sono diminuiti di ulteriori 25 miliardi.

Insomma, un popolo sempre più povero che rompe il salvadanaio per mettere in tavola i pasti, acquistare beni di prima necessità e assicurarsi i servizi essenziali che lo Stato continua a esternalizzare a favore dei privati, a cominciare dalla sanità.

Tra le cause, anche l’inflazione importata con il conflitto russo-ucraino, che consuma il risparmio delle famiglie italiane e minaccia la tenuta dei consumi. Poi la crisi energetica, sempre causata dalla guerra, che secondo i dati Banca d’Italia ha contribuito all’inflazione complessiva, attraverso i canali diretti e indiretti, per circa il 60% nella media dei primi 9 mesi del 2022.

Siamo a livelli di inflazione mai raggiunti negli ultimi quarant’anni. Una condizione aggravata dall’assenza di meccanismi di indicizzazione delle retribuzioni, come quelle esistenti negli anni Settanta. Ma hanno contribuito al disastro anche le politiche sul lavoro che hanno ridotto le tutele dei lavoratori ed inserito forme contrattuali che hanno prodotto precarietà e sfruttamento con paghe orarie incostituzionali.

Non è un caso quindi che l’Italia sia l’unico paese europeo in cui i salari sono diminuiti rispetto al 1990 (OCSE). Ecco perché un lavoratore italiano guadagna in media 15 mila euro in meno all’anno di un lavoratore tedesco, quasi 10 mila in meno di uno francese e quasi la metà di uno americano.

Non è un caso che nel 2008 erano 2,11 milioni le persone in condizioni di povertà assoluta, numero cresciuto fino a raggiungere il picco massimo nel 2020, con 5,60 milioni di individui, pari a 1,9 milioni di famiglie (ISTAT).

Insomma butta male.. malissimo per molte delle persone che popolano il suolo italico. Soprattutto per la presenza di un governo che non vuole il reddito di cittadinanza, non vuole il salario minimo, che taglia la rivalutazione delle pensioni facendo cassa sui pensionati.

Un governo che non ha nessuna intenzione di reintrodurre le tutele sul lavoro mortificate con il Jobs act è l’abolizione dell’art. 18 (se è per questo nemmeno l’opposizione lo vuole).

In altre parole, butta male. Milioni di persone sono già nella condizione di “con una mano davanti e una di dietro” e altre le seguiranno perché né governo né opposizione hanno seriamente intenzione di implementare efficienti politiche di redistribuzione del reddito o di ripensare le politiche del lavoro o di fare una vera lotta all’evasione fiscale.

Continuerà ad andare peggio anche perché c’è da aumentare la spesa militare e c’è soprattutto una guerra da finanziare, anche con i soldi del Pnrr che invece erano destinati a migliorare le condizioni socio-economiche delle persone.

In fondo… chi l’ha detto che l’ideologia capital-liberista è contraria alla patrimoniale? Ma quando mai! Quella si fa… ma la pagano i poveri.

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

Ultima modifica: stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *