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La Cgil riempie il “buco politico” lasciato dall’opposizione

La via maestra”, è questo lo slogan della manifestazione convocata dalla Cgil che si terrà sabato a Roma, indicando come la via da seguire quella della Costituzione. Alla manifestazione della Cgil, hanno aderito decine di associazioni ed anche i partiti della sinistra.

Ancora una volta dunque è la Cgil, come sindacato, che si è candidata a riempire il buco “politico” lasciato aperto dall’opposizione al governo e a cercare di facilitare l’operazione del “campo largo della sinistra”, dandole una parvenza di base sociale.

Un’operazione che trova vita difficile dentro il PD guidato da Elly Schlein – dove le correnti interne ancora pesano e in parte remano contro – e nei rapporti con il M5S, preoccupato di essere percepito come subalterno al PD.

Il giornale Domani, riferendosi alla manifestazione di sabato, enfatizza parecchio titolando “La sinistra si peserà in piazza. È l’autunno rosso di Landini”.

In piazza, ma con un’altra piazza, scenderanno anche i comitati per il NO all’Autonomia Differenziata che da tempo denunciano la pericolosa destrutturazione costituzionale che deriverebbe dal provvedimento che punta a quell’obiettivo.

Anche se, come scrive il giurista Villone su Il manifesto,sull’autonomia differenziata, Meloni offre un assist a Calderoli. Ma la pubblicità rimane ingannevole. Garantire l’eguaglianza nei diritti e ridurre i divari territoriali costa, e le risorse non ci sono”.

Secondo la Cgil occorre ripartire dal modello di democrazia disegnato dalla Carta fondamentale, che ha alla base il lavoro, l’uguaglianza, i diritti civili e sociali fondamentali che lo Stato ha il dovere primario di promuovere. E che invece, secondo il leader della Cgil e gli altri organizzatori, il Governo Meloni sta mettendo a rischio.

Scendiamo in piazza a Roma con l’adesione di oltre 200 associazioni tra loro diverse ma per il lavoro, contro la precarietà, per il contrasto alla povertà, l’aumento di salari e pensioni, per difendere la sanità e la scuola pubblica, per la tutela dell’ambiente ed uno sviluppo sostenibile. E a legare tutti questi temi c’è la difesa e l’attuazione della Costituzione” ha dichiarato il segretario della Cgil Landini.

Silenzio su come sia accaduto che la “costituzione materiale”, a cominciare dalla distruzione dei diritti dei lavoratori, sia evoluta in aperto contrasto con quella scritta nella Carta, nonostante – o in conseguenza – dei tanti “governi amici” cui la Cgil non ha mai voluto dare disturbo.

 

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1 Commento


  • Vinicio

    La costituzione va sempre rispettata, anche quando si tratta dell’elezione delle Rsu, o di sedersi al tavolo per i contratti. Ok Landini, amico dei governi. Dai che avrai un posto pure tu in parlamento come il cinese e la camusso.

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