Ricordiamo l’infame sterminio degli ebrei da parte dei nazifascisti, gridiamo MAI PIÙ per GAZA oggi e non dimentichiamo che:
1) Il Giorno della Memoria dell’Olocausto di almeno sei milioni di ebrei, uccisi dai nazisti, si celebra il 27 gennaio perché il 27 gennaio 1945 l’Armata Rossa dell’Unione Sovietica liberò il campo di sterminio di Auschwitz. L’URSS pagò con 27 milioni di uccisi il suo contributo fondamentale alla sconfitta del nazismo.
2) Lo sterminio degli ebrei fu compiuto dai nazisti tedeschi e dai nazifascisti europei, da tutti gli stati alleati e complici della Germania di Hitler o occupati da essa.
3) Lo sterminio degli ebrei fu deciso e organizzato scientificamente e metodicamente dai nazisti tedeschi guidati da Hitler, con l’azione criminale di tutti coloro che poi dichiararono: io obbedivo agli ordini. Il genocidio degli ebrei fu voluto da un sistema e non fu un suo eccesso, ma una scelta consapevole e programmata.
4) Il nazismo tedesco è stata la forma estrema del fascismo, cioè del partito reazionario di destra che con la violenza prese il potere in Italia, con Mussolini di cui Hitler fu ammiratore e seguace. Il fascismo è prima di tutto antidemocratico, anticomunista e nemico di ogni eguaglianza. Conseguentemente il fascismo è razzista,
5) L’antisemitismo, cioè l’odio razzista verso gli ebrei è sempre stato bianco, occidentale ed europeo. Era nato nell’Europa del fanatismo cristiano e poi è stato ripreso dalle ideologie razziste della fine dell’Ottocento. Il nazionalismo europeo e il fascismo hanno fatto proprio l’antisemitismo e sono diventati nazismo.
6) Nel 1938 Il fascismo e la monarchia in Italia vararono le leggi razziali contro gli ebrei. Dopo l’8 settembre 1943, quando i nazisti tedeschi occuparono gran parte dell’Italia, i fascisti italiani collaborarono attivamente allo sterminio degli ebrei.
7) A Trieste alla Risiera di San Sabba i nazisti tedeschi ed i fascisti italiani realizzarono un campo di sterminio di ebrei, antifascisti e partigiani.
8) ”Consegnate gli ebrei e i comunisti!” urlavano le SS naziste quando rastrellavano la popolazione di un territorio occupato.
9) «Quando i nazisti presero i comunisti,
io non dissi nulla
perché non ero comunista.
Quando rinchiusero i socialdemocratici
io non dissi nulla
perché non ero socialdemocratico.
Quando presero i sindacalisti,
io non dissi nulla
perché non ero sindacalista.
Poi presero gli ebrei,
e io non dissi nulla
perché non ero ebreo.
Poi vennero a prendere me.
E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa.»
Martin Niemöller, pastore protestante tedesco
10) “Collocare sul medesimo piano il comunismo russo e il nazifascismo in quanto entrambi sarebbero totalitari, nel migliore dei casi è superficialità, nel peggiore è fascismo. Chi insiste su questa equiparazione può ben ritenersi un democratico, in verità e nel fondo del cuore è in realtà già fascista, e di certo solo in modo apparente e insincero combatterà il fascismo, mentre riserverà tutto il suo odio al comunismo”. Thomas Mann, 1945
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Manlio Padovan
INTRODUZIONE (da “OCCIDENTE/ Due millenni di ipocrisie e pregiudizi” – http://www.cdse.it)
Approposito di “memoria”.
La figura di Gesù, personaggio probabilmente del tutto mitico, è stata ricostruita almeno un secolo dopo che visse; ed è stata ricostruita su dicerie, ma anche sull’esempio probabile di personaggi altri che l’hanno preceduto o della sua epoca. Riane Eisler, autrice de Il calice e la spada che è una fondamentale opera sulla storia delle nostre origini culturali e sulla evoluzione del pensiero religioso occidentale, scrive che: “La tesi (ampiamente documentata) è che non v’è alcuna prova che dimostri la sua esistenza, a parte le fonti cristiane fortemente sospette”.
Quello di Gesù pare sia stato un movimento passato come una meteora che diede vita ad un cristianesimo primitivo del quale nulla praticamente sappiamo, se non che esso era frequentato assiduamente da donne, che Gesù amava con quelle collaborare e vivere e amava liberamente frequentarle “rigettando così le norme di supremazia maschile del suo tempo.” Con le parole e con i fatti Gesù rifiutava la condizione di sudditanza in cui la cultura del suo tempo relegava le donne “in netto contrasto con le opinioni dei successivi sapienti cristiani che discettavano sul fatto che le donne avessero o meno un’anima immortale. “(fra virgolette citazioni da Il calice e la spada pagina 233) Egli frequentava liberamente le donne: cosa questa assolutamente tabù ai suoi tempi. Sappiamo in particolare che amava soffermarsi con Maria Maddalena, che tutti i testi affermano essere stata una prostituta. Non dobbiamo dimenticare che per la sua condizione di prostituta Maria Maddalena, a causa della fortissima pressione sociale e culturale del tempo, era profondamente screditata in quanto violava la legge fondamentale del patriarcato: quella di essere un bene mobile di proprietà del padre-padrone o del marito-padrone. Alcune delle donne pare siano state tra gli apostoli di Gesù ma da tale ruolo sono state cancellate dalla storiografia ufficiale cristiana in quanto il cristianesimo che si è imposto è sempre stato sostenitore di un forte patriarcato.
Il ruolo non secondario delle donne fa supporre che il cristianesimo primitivo possa essere stato il tentativo fallito di riportare in auge il culto e la civiltà della Dea per una società di assoluta parità tra i generi. Seguirà invece il cristianesimo storico.
Il quale cristianesimo si inserirà nel quadro di quel grande crimine contro l’uomo e contro la società, un crimine imperdonabile, che è costituito dalle religioni rivelate, che rivelate non sono come vedremo, e che sostituirono la religione della Dea che era stata ben viva in tutta l’Europa antica all’incirca dall’anno 30.000 all’anno 3.000 prima della nostra era: è nel terzo millennio prima della nostra era che nasce la schiavitù; nel tempo la società, per acquisita forma mentis, si orienta verso il patriarcato a difesa del quale si ergeranno le religioni “rivelate” che lo fecero proprio assumendolo in toto per difenderlo e meglio diffonderlo con tutte le conseguenze sociali che da quella mentalità derivano. L’ebraismo, prima religione rivelata, ha già in sé il germe della prepotenza perché il buon ebreo quando recita la sua preghiera ringrazia il suo dio di non averlo creato donna. Quel germe verrà trasmesso al cristianesimo che assumerà in toto il patriarcato e lo trasmetterà all’Islam: fu Tertulliano, un cristiano della prima ora, che obbligò le donne arabe a portare il velo per nascondere il viso. L’Islam verrà trecento anni dopo.
Le religioni rivelate sono state un pretesto politico.
Con le religioni rivelate presero il posto della Dea divinità maschili portatrici di competitività di genere e non solo, per farci vivere, come ha affermato bene James Joyce, quell’«incubo di 5000 anni» che stiamo ancora vivendo, fatto di patriarcato e di distruzioni e di guerre.
Sui crimini del cristianesimo, in modo specifico, altri hanno indagato con molta serierà: basterà citare quel K.H. Deschner con la sua “Storia criminale del cristianesimo”, di ben 10 volumi.
Qui riporterò notizie ragionate, in forma narrativa con analisi accurate di alcune affermazioni delle cosiddette Sacre Scritture, che condurranno il lettore intelligente ed onesto alla ovvia conclusione. Notizie che verranno sostenute anche da una bibliografia di indiscussa serietà.
Nella prima parte i fatti narrati hanno carattere generale.
Nella seconda parte la narrazione è più vicina alla situazione di casa nostra.