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Basta repressione nelle scuola. Il 13 febbraio mobilitazione di docenti e studenti

In un comunicato congiunto USB Scuola e gli studenti di OSA annunciano che saranno insieme nelle piazze convocate il 13 febbraio contro la deriva repressiva e liberticida nelle scuole.

La giornata – convocata dall’Osservatorio contro la Militarizzazione di Scuole e Università, con cui avevamo già denunciato questa deriva il 4 novembre in occasione del convegno del CESTES poi vietato – è un’occasione importante per rispondere ai casi di repressione gravi che stanno bersagliando le scuole e, se uniti, descrivono un disegno repressivo del Governo Meloni e del Ministro Valditara.

Le innumerevoli assemblee sulla Palestina negate, i metal-detector, le disposizioni del Ddl Romeo contro l’antisionismo, la schedatura dei professori da parte delle organizzazioni giovanili di riferimento della Meloni, sono simboli inequivocabili di un’operazione sottile ma pervasiva volta a limitare i diritti democratici e politici nelle scuole, anche quelli più basilari.

É in atto infatti una vera e propria vendetta contro il movimento del “Blocchiamo tutto” che aveva paralizzato il paese a settembre e ottobre, coinvolgendo in massa anche le scuole come non si vedeva da anni. I nostri istituti sono luoghi in cui monta la richiesta di un’alternativa sociale e il governo vuole tagliare alla radice la possibilità che qui studenti e lavoratori si organizzino.

Basta repressione contro le scuole! Senza conflitto non c’è democrazia. Organizzarsi è un diritto e un dovere contro i problemi della scuola e per le cause giuste come quella per la Palestina. Il 13 febbraio verrà ribadito nelle piazze, come studenti e lavoratori uniti.

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