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Manifestazione contro la Conferenza di Monaco. Cambiare Rotta con gli studenti tedeschi in lotta contro la leva

Cambiare Rotta ha partecipato a Monaco di Baviera alla manifestazione indetta da molte organizzazioni tedesche lo scorso sabato 14 febbraio contro la reintroduzione della leva militare obbligatoria, la guerra e i progetti di militarizzazione portati avanti da NATO e Unione Europea. A seguire, la cronaca della giornata.

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Sabato 14 febbraio un corteo di migliaia di persone è stato la risposta alla “Conferenza sulla sicurezza di Monaco” che si stava svolgendo nel centro città, un momento centrale per la definizione delle politiche di guerra non solo della Germania ma di ogni paese NATO, i cui rappresentanti di politica, esercito, economia e industria bellica si sono incontrati e hanno discusso della ridefinizione degli equilibri mondiali.

Non possiamo sapere esattamente cosa è stato discusso, ma sappiamo per certo che non si tratta, come sostengono, della sicurezza delle popolazioni, ma del nuovo piano di riarmo dentro la fase di rottura di tutti gli equilibri internazionali. Coloro che si sono incontrati nel fine della seconda settimana di febbraio per la “Conferenza sulla sicurezza” al “Bayerischer Hof” si stanno preparando a gestire una nuova fase in cui la guerra è una eventualità non più remota e in cui il riarmo è il principale strumento di rilancio dell economia. Tutti i governi europei ragionano su questo piano.

È questo il futuro che il governo federale pianifica anche per i giovani in Germania, come dimostra chiaramente la reintroduzione lo scorso 5 dicembre del servizio di leva, perlopiù volontario ma con la possibilità di sorteggiare dei giovani per riempire i ranghi. Una politica che ha suscitato l’indignazione dell’opinione pubblica ma che tanto il governo Italiano quanto quello francese si mostrano molto interessati ad emulare.

Parallelamente, lo Stato tedesco è anche coinvolto come secondo maggiore fornitore di armi a Israele e finanzia anche la ricerca militare nelle università, come la TUM, presente anch’essa alla Conferenza sulla Sicurezza.

La protesta contro il genocidio del popolo palestinese viene invece criminalizzata e diffamata come antisemitismo. Come abbiamo potuto constatare, le proteste vengono represse con la violenza e gli attivisti rischiano multe, carcere o espulsione.

Come ci hanno spiegato i militanti di AKM (“In Aktion gegen Krieg und Militarisierung” tradotto “in azione contro la guerra e la militarizzazione”) in caso di fermo vi è il rischio di ritiro dei dispositivi personali e di controllo del contenuto. Il corteo si è svolto in un clima di forte militarizzazione: erano presenti circa un migliaio di agenti.

Come spesso accade con le politiche europee, la Germania è il punto più avanzato nel processo di militarizzazione, ma anche altri stati, tra cui Francia e Italia, strizzano l’occhio alla reintroduzione della leva militare attuata in Germania e progettano di aumentare ulteriormente le percentuali di PIL da destinare alla difesa contro fantomatici nemici individuati ad hoc dalla classe dirigente per giustificare queste azioni, tutto ciò a detrimento di sanità, istruzione e servizi pubblici.

Si fa quindi sentire la necessità di una risposta dei giovani e delle forze di classe che superi la dimensione nazionale. Per rispondere a questa necessità Cambiare Rotta si è unita alla manifestazione antimperialista a Monaco, con l’obiettivo di costruire un fronte internazionale che si opponga alle politiche belliciste e imperialiste portate avanti dall’Occidente, come gli attacchi al Venezuela e il genocidio palestinese, nonostante le proteste oceaniche che si sono svolte in tutto l’occidente e in particolare in Italia negli ultimi mesi.

Quello di sabato a Monaco è stato un primo passaggio fondamentale in cui ha preso forma in piazza l’unità di un fronte giovanile contro la leva e la militarizzazione a livello europeo, un fronte che si sta concretizzando a partire dalle organizzazioni giovanili e dalle forze sociali e politiche che nei mesi scorsi si sono mobilitate in tutta Europa per la Palestina e contro la deriva guerrafondaia, autoritaria e repressiva.

La prospettiva è già delineata, con l’assemblea internazionale e internazionalista contro leva e militarizzazione chiamata per il 21 marzo a Milano da Cambiare Rotta, OSA, AKM, Young Struggle e Jeunesse Communiste, che sarà sicuramente una prossima importante tappa nella costruzione di una risposta coordinata e unitaria alle politiche guerrafondaie di NATO, Unione Europea e governi nazionali, decise a porte chiuse in conferenze come quella di Monaco.

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