Al concertone del Primo Maggio, Delia intona Bella ciao, ma nel passaggio in cui la canzone prende tutto il suo significato, la cantante si è presa il diritto di una revisione storica e il famoso fiore non è più del partigiano ma… dell’”essere umano”, per “essere attuali” e “allargare di più”, ha detto lei!
Dovrebbe sapere che Bella ciao è cantata in tutto il mondo, è un simbolo internazionale di resistenza. Non c’è nulla di più attuale della resistenza partigiana e dell’antifascismo dentro una fase contrassegnata dalla guerra e dallo sdoganamento dell’estrema destra, come ci insegnano i nuovi partigiani che resistono da Cuba alla Palestina.
Non ci possono essere prese in giro o banalizzazioni commerciali su questo tema. L’essere umano è un concetto astratto. Sono esseri umani quelli che bombardano, compiono genocidi, seminano miserie e razzismo, pronti a tutto per difendere i loro privilegi e questo sistema in crisi.
Sono esseri umani quelli che resistono alle barbarie e combattono per un mondo diverso. La differenza è proprio l’essere partigiani, schierarsi dalla parte giusta della storia, con i popoli che resistono. Non dobbiamo far altro che rafforzare questo concetto, non inquinarlo e storpiarlo.
Il triste epilogo del concertone del 1 maggio, promosso dai sindacati confederali, è la logica conseguenza di una sinistra liberale che ha perso la propria funzione di alternativa a questo sistema e riproduce gli stereotipi di una ideologia debole, asservita alla logica dell’individualismo e della rinuncia alla lotta come unico strumento per cambiare il mondo. Costruiamo l’alternativa a partire dal basso. È evidente quanto ce ne sia bisogno.
Ieri si è vista, nelle altre feste alternative e nelle piazze, da Torino a a Roma a Palermo, che qualcosa di nuovo di muove. Studenti e lavoratori uniti hanno la soluzione! Ci vediamo il 7 maggio per lo sciopero della scuola e il 23 maggio per la manifestazione operaia a Roma.
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Andrea Allibardi
che tristezza infinita! D’altra parte era nella logica della discesa all’inferno: la sinistra che parla di barche a vela, la sinistra snob, ecc, ma almeno i cantautori tenevano la barra dritta e davano un minimo di senso a qualcosa che sembrava comunque estraneo agli ideali della sinistra. Viene da dire quindi “Era ora”! Era ora che neanche più i cantanti siano collegati al Concerto e, così la smettiamo di attendere un evento più falso di una soap opera. Gli unici che possono stare sul palco del 1 Maggio sono i lavoratori che montano quello steso palco.