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Palestinesi arrestati in Italia. Cassazione annulla la conferma del carcere. Il riesame chiamato a decidere

Qui di seguito il comunicato degli avvocati del collegio di difesa alla luce della motivazioni con cui la Corte di Cassazione ha smontato l’operazione che ha portato a dicembre agli arresti di Mohammed Hannoun e altri esponenti palestinesi in Italia. Una montatura commissionata da Israele andata a male.

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Presunti finanziamenti ad Hamas: la Cassazione annulla con rinvio la conferma della custodia cautelare. Inutilizzabili le “fonti aperte” non specificate; il Riesame dovrà rivalutare i fondamenti dell’impianto cautelare come richiesto dalle difese.
Depositate il 27 maggio 2026 le motivazioni delle sentenze con cui la Quinta Sezione penale della Corte di cassazione, in accoglimento di uno dei motivi di ricorso sollevati dalle difese, ha annullato con rinvio le ordinanze del Tribunale del riesame di Genova sulla custodia cautelare degli indagati nell’inchiesta genovese sui presunti finanziamenti ad Hamas attraverso enti di solidarietà con il popolo palestinese.

La Corte ha in sostanza affermato che il giudice può fondare la decisione solo su materiale acquisito in contraddittorio e di provenienza accertata: le “fonti aperte” indeterminate, prive di indicazione dell’origine e di vaglio di attendibilità, non equivalgono al “fatto notorio” e sono inutilizzabili (al pari del materiale proveniente dai servizi israeliani). La mancata specificazione della fonte e della sua qualità ed attendibilità ne preclude l’utilizzabilità.

Contestualmente, la Corte ha depositato le motivazioni con cui ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura, che insisteva per l’utilizzabilità del materiale di provenienza bellica. La Suprema Corte ha osservato che le obiezioni dell’ufficio ricorrente, irrispettose del vincolo dell’autosufficienza in caso di dedotto travisamento probatorio – per la mancata allegazione della prova delle evidenze riguardanti la veicolazione delle risorse all’estero fino a febbraio 2025 – si rivelano nel complesso volte a sollecitare la Corte di cassazione a una non consentita rivisitazione ricostruttiva del compendio delle prove indiziarie.

Il giudice del rinvio dovrà quindi rivedere l’intero thema probandum: selezionare provenienza, portata e attendibilità delle fonti aperte e, ove queste vengano meno, verificare se residuino altri elementi autonomi e utilizzabili sufficienti a sorreggere la stessa decisione; pronunciarsi sulla rispondenza delle attività delle associazioni agli elementi costitutivi del reato e sulla consapevolezza, da parte degli indagati, delle finalità anche terroristiche dei finanziamenti; chiarire se questi transitino per Hamas, se Hamas sia movimento con scopi in tutto o in parte terroristici e quale sia la reale natura delle charities richiamate negli atti.

Le difese rilevano che al Tribunale del riesame sarà dunque richiesta una motivazione molto stringente, ancorata a elementi processualmente utilizzabili, di provenienza accertata ed attendibili, senza presunzioni né scorciatoie argomentative.
La nuova udienza dinanzi al Tribunale del riesame di Genova è attesa entro quindici giorni.

Il Collegio di difesa

Avv. Nicola Canestrini
Avv. Sandro Clementi
Avv. Angela Ferravante
Avv. Fausto Gianelli
Avv. Elisa Marino
Avv. Gloria Ninci
Avv. Gilberto Pagani
Avv. Pier Francesco Poli
Avv. Marina Prosperi
Avv. Federico Riboldi
Avv. Dario Rossi
Avv. Flavio Rossi Albertini
Avv. Nabil Ryah
Avv. Giuseppe Sambataro
Avv. Fabio Sommovigo
Avv. Emanuele Tambuscio
Avv. Gianluca Vitale
Avv. Samuele Zucchini

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