Il processo messosi in moto con le enormi manifestazioni di questi giorni contro il governo del carovita e della guerra non sembra proprio volersi fermare sugli allori di una riuscitissima giornata di lotta che sta facendo interrogare molti.
L’assemblea nazionale che si è tenuta stamattina 1 novembre davanti al Colosseo “assediato” dalle tende, dopo i grandi cortei dello sciopero generale del 30 ottobre e i due giorni di acampada ai Fori Imperiali, ha prodotto un appello a costruire tutti assieme una campagna che attraversi il paese contro il carovita e il riarmo e per il rialzo di salari, pensioni e abitazioni accessibili e poi un appuntamento nazionale per il 12 dicembre a Roma. Una data decisamente significativa per almeno due generazioni politiche.
Sono stati moltissimi gli interventi delle realtà sindacali, sociali, politiche che hanno costruito le mobilitazioni studentesche di queste settimane, lo sciopero generale del 30 ottobre e lo sciopero internazionale dei portuali contro la guerra.
Tra le proposte di articolazione di campagna su questi temi in tutti i territori, c’è quella di una sorta di Carovana che percorra tutta la penisola, e che dovrà unire le tante proteste che stanno animando le piazze in tutto il paese.
Tra i passaggi della mobilitazione da sostenere e costruire c’è quello per il diritto all’abitare che vedrà un appuntamento di lotta il prossimo 9 novembre in connessione con lo sciopero generale indetto sullo stesso tema in Spagna l’11 novembre, ci sarà lo sciopero europeo degli studenti contro la guerra e la leva militare proclamato per il 20 novembre in diversi paesi e la manifestazione per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne e di genere del 25 novembre.

“A questi appuntamenti già programmati” – dichiara l’Usb in un comunicato – “sarà importante connettere azioni di protesta e scioperi di categoria in ogni città e vivere questi momenti come parti di un un unico grande movimento di protesta che sfoci in una grande mobilitazione nazionale che arrivi a Roma il prossimo 12 dicembre dietro lo slogan “Governo Meloni dimissioni.”
L’Italia è arrabbiata e non sopporta più questa distanza vergognosa tra chi detiene il potere e la società reale. La politica deve ascoltare i cittadini e i lavoratori, che non sono sudditi ma sovrani. È ora di riprenderci il futuro e di riscrivere il domani. Appuntamento il 12 dicembre tutte e tutti a Roma.
Le foto sono di Patrizia Cortellessa
Qui il video con tutti gli interventi dell’assemblea di oggi
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Daniele Tamburlini
avevo un ricordo non chiaro, e ho interrogato Gemini, che risponde:
I leader del “campo largo” (Pd, M5S e AVS) hanno concordato una mobilitazione nazionale nel mese di dicembre, ma non hanno ancora fissato un giorno preciso.
Come si rapporteranno le due iniziative, questa e quella dell’opposizione parlamentare, se si rapporteranno?
Redazione Contropiano
Bisognerà chiederlo a chi non si è ancora deciso a fare qualcosa, non credi?
Andrea Vannini
Bravissimi! Avanti compagni avanti! Il primo obiettivo é certamente cacciare l’ attuale governo fascista. La memoria storica non muore. Il 12 dicembre, 57/o anniversario della strage fascista di Milano, contro il fascismo ieri oggi domani.