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Napoli. Per un Pnrr dei diritti a difesa dell’acqua e dei beni comuni

Per un PNRR dei Diritti!
-Per la ripubblicizzazione dell’Acqua-
Difendiamo i Beni Comuni!
Sono passati 10 anni dal referendum del Giugno 2011 quando 26 milioni di cittadini si sono espressi chiaramente contro la privatizzazione dell’ACQUA. Da allora chi ha governato ha puntualmente disatteso il chiaro mandato popolare e ha tutelato nei fatti solo gli interessi delle multinazionali.
La PANDEMIA ha reso ancora più evidente la necessità di un CAMBIO DI ROTTA sui servizi pubblici e di quelli di INTERESSE GENERALE, per affrontare l’emergenza climatica, la Cura della madre natura e per tutelare il futuro dell’umanità!
Dal Governo dei Migliori la favola dei Fondi del PNRR è rivolta solo ed esclusivamente al mercato e alle imprese, e nasconde la privatizzazione dell’Acqua del Sud Italia, citata come “Nuova frontiera di Conquiste”!! altro che Tutela delle risorse Idriche e sensibilità ambientale!!
Nei nostri territori dell’Hinterland napoletano cosa accade:
NAPOLI rimane l’unica città in Italia che ha avuto il coraggio per la ripubblicizzazione dell’acqua attraverso l’Azienda Speciale superando la Spa, mentre la REGIONE CAMPANIA con la legge di riordino del 2015, ha creato l’EIC che avrebbe il compito di individuare il gestore unico per ogni distretto; ma dopo 5 anni lascia tanti comuni della nostra provincia in balia di iniziative autonome tese a PRIVATIZZARE L’ACQUA, a causa di bilanci precari, reti colabrodo, incapacità politiche e gestionali, e organici inadeguati.
La vicenda del tentativo di privatizzazione dell’acqua a Marano (come a Mugnano e Quarto) “senza un evidenza pubblica”, e che solo grazie ai comitati di cittadini si è evitata, rappresenta la vera emergenza in cui si trovano tanti Municipi come Giugliano, Caivano, Arzano e tanti altri del Distretto Napoli.
Rivendichiamo quindi:
– la modifica della norma del MITE che assegna fondi solo ai privati per l’acqua, che diversamente andrebbero destinati al reale efficientamento di reti, impianti e perdite idriche.
– l’estensione sul distretto Napoli del modello di Azienda Speciale Consortile, strumento che consente di reinvestire UTILI per il miglioramento della rete idrica e che impedisce la possibilità di fare profitti!!!
– la modifica della legge regionale 2015: -che oggi esclude molti Sindaci dal partecipare alle assemblee del Distretto e quindi di affrontare e risolvere le vere Emergenze legate all’ACQUA dei propri territori-.
– Democrazia Partecipata, attraverso l’istituzione di Consigli civici o Comitati di Sorveglianza partecipati da cittadini ed associazioni
– un Sistema Tariffario giusto e solidale anche alla luce dell’ultima ondata di aumenti selvaggi che invece di tagliare profitti ai gestori, si è intervenuto con risorse pubbliche di Stato.
Per questo motivo invitiamo attivisti, Comitati, forze politiche e amministratori che condividano il percorso tracciato dal Referendum del 2011 a partecipare alla Manifestazione nazionale che si terrà il 20 NOVEMBRE -NAPOLI-
Comitato acqua pubblica -bene comune- Giugliano in Campania
COMITATI PER L’ACQUA PUBBLICA AREA NORD FLEGREA

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