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Bagnoli contro l’America’s Cup

Migliaia di manifestanti a via Campi Flegrei a Bagnoli per la manifestazione contro la pesante manomissione prevista sul quartiere per via dell’America’a Cup. Progetti imponenti messi in piedi da governo e sindaco di Napoli, anche Commissario, senza nulla chiedere al territorio. Senza preoccuparsi di interrogare gli abitanti, che pur da tanti anni aspettano riscatto e bonifica del territorio dopo l’ormai remota chiusura dell’Italsider.

Sono succedute stagioni e amministrazioni comunali, gli abitanti del quartiere non chiedevano nulla più che il ripristino della bellezza del territorio naturale, attraverso parchi pubblici e spiagge libere ed accessibili a tutti. Dopo la lunga stagione industriale. Chiusa però senza dare alternative. Eppure erano state fatte tante promesse. Non mantenute ovviamente.

Ed eccoci qua oggi che l’America’s Cup diventa il grimaldello per l’operare speculativo a favore dei grandi capitali. Finché si trattava di restituire vivibilità al territorio attraverso bonifiche e rigenerazione nulla è stato fatto, ma appena si sono intraviste possibilità di guadagno per i soliti gruppi economici, ecco che viene voglia di darsi fare. Di costruire, di edificare. Caltagirone è uno dei festanti che esulta felice e infatti il suo quotidiano Il Mattino continua a santificare le (sue) feste.

Un porticciolo per barche lussuose laddove da decenni si prometteva una spiaggia (bonificata) e libera. Per dirne una. Tutto è finalizzato ad alimentare la speculazione immobiliare, l’occupazione di suolo per uso privatistico.

Eppure qualcosa si muove ancora. Una bel corteo di protesta, pacifico e solare, come la bella giornata calda che accompagna i manifestanti. I prossimi giorni ci indicheranno la strada che questa lotta può prendere. Pensare di porre una opposizione allo svolgimento della America’s Cup è veramente difficile.

Alla fine del corteo, nel pomeriggio, le pagine locali dei quotidiani on line informavano che l’amministrazione comunale aveva stipulato un accordo con le associazioni industriali per accessi agevolati al lavoro per i residenti. Sanno che solo le promesse di lavoro, in un territorio di questo carente, possono creare una base di consenso in grado di bybassare i problemi che il territorio invece vivrà.

E’ una lotta difficile appunto. Complessa per tanti motivi. Una competizione internazionale che va a innestarsi su problemi atavici di un territorio orgoglioso, già pilastro della coscienza operaia napoletana.

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1 Commento


  • peppe

    DA BAGNOLI,PER BAGNOLI,ALLA UNIFICAZIONE DEI PUNTI DI CADUTA IN TUTTA LA CITTA” DI NAPOLI, LA MANCATA BONIFICA DELLA SELVA DI CHIAIANO,NONOSTANTE LE CHIACCHIERE AL VENTO DEL COMMISSARIO VADALA’LO STATO COMATOSO IN CUI VERSANO I PARCHI CITTADINI,A INIZIARE DA PARCO CAMALDOLI,INOLTRE L’ASPRIRSI DEL CONFLITTO TRA CITTADINANZA E GIUNTA MANFREDI,LA ESTREMA IRRILEVANZA E L’OPPORTUNISMO ACCLARATA DI AVS E ACCOLITI,ANCORA LO STATO DEI LUOGHI PER QUANTO CONCERNE IL PATRIMONIO PUBBLICO SOTTO ATTACCO. BISOGNA ANCORA RIVOLTARE NAPOLI, MENTRE LA RIVOLTA RICOSTRUISCE IL PAESE.

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