Ci risiamo: le acque di Pietrarsa sono tornate non balneabili, estendendo il divieto all’intero litorale sangiovannese.
A vietare la balneazione è un’ordinanza del Sindaco di Napoli, emanata proprio nel giorno della festività del Patrono di San Giovanni a Teduccio. Come è noto, la tradizione vuole che la statua del santo sia stata ritrovata nelle acque antistanti il litorale sangiovannese. A questo episodio la tradizione fa risalire il nome del casale e, successivamente, del Comune di San Giovanni a Teduccio, nonché l’origine dell’antichissimo culto di San Giovanni Battista nel territorio.
Proprio sabato mattina si è svolta la tradizionale processione a mare, alla quale ho partecipato e che, per i sangiovannesi, inaugura, secondo la tradizione, la stagione balneare.
In precedenza, il ripetersi dell’inquinamento causato dai reflui fognari veniva ricondotto alle piogge, in ragione della commistione tra acque meteoriche e rete fognaria. Oggi, tuttavia, questa spiegazione non appare convincente: non piove da tempo (a eccezione di un breve rovescio verificatosi oggi) e, nonostante ciò, le acque di Pietrarsa sono risultate non idonee alla balneazione.
Nelle analisi delle acque è stato rilevato un valore di Escherichia coli pari a 1298 UFC/100 ml. È un dato che evidenzia come non siano stati ancora risolti i problemi strutturali relativi al collettamento delle acque reflue fognarie e alla depurazione. Ostinarsi a non fare i conti con la realtà non è un buon viatico; peggio ancora quando si forniscono analisi e dati che non reggono di fronte all’evidenza dei fatti.
Ora si spera che le prossime analisi siano più favorevoli. A dire il vero, lo spero anch’io.
Probabilmente è giunto il momento di un confronto pubblico con tutta la cittadinanza sul futuro della litoranea di San Giovanni a Teduccio, sempre che vi sia la volontà di confrontarsi per capire come, se e quando, e con quale coerenza, sia possibile recuperare il rapporto con il mare.
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«ORDINANZA SINDACALE – Prot. n. 12 del 24/06/2026»
«Dai risultati delle analisi effettuate dallo scrivente Dipartimento Provinciale ARPAC su campione prelevato nell’acqua di balneazione di seguito specificata appartenente al litorale di codesto Comune relative al giorno 22 del mese di giugno anno 2026, è sfavorevole e pertanto la BALNEAZIONE è DA VIETARSI, fino a nuova comunicazione.»

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