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Napoli. La chiusura notturna delle Unità di Salute Mentale è un grave arretramento

Con la rimodulazione dei turni, la direttrice, dott.ssa Luisa Russo, ha disposto, a partire dal 1° luglio di quest’anno, la chiusura delle UOSM (Unità Operativa per la Salute Mentale) dell’ASL Napoli 1 dalle ore 20.00 alle ore 8.00 del giorno successivo, compresi i giorni festivi.

Con la firma di questo provvedimento, la dirigente a capo del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL ha di fatto dato attuazione a una decisione grave, contraria a ogni logica di tutela del diritto delle persone affette da disturbi psichici a ricevere cure adeguate da personale specializzato.

Eppure la Legge Regionale della Campania n. 1 del 3 gennaio 1983 aveva delineato un modello di assistenza fondato sulla tutela della salute mentale, sulla continuità delle cure e sulla vicinanza ai cittadini più fragili. Oggi quello spirito viene tradito.

Tutto questo avviene senza che il Presidente della Regione Campania abbia pronunciato una sola parola. Tace di fronte a una decisione che rappresenta un ulteriore arretramento dell’assistenza territoriale rivolta alle persone più fragili.

Per anni la politica regionale si è preoccupata soprattutto del pareggio di bilancio, trascurando la sofferenza concreta delle persone affette da disturbi psichici e delle loro famiglie. Dilungarsi è quasi inutile, perché chi legge conosce bene la realtà dei fatti.

Questo provvedimento rappresenta, di fatto, una dichiarazione di abbandono nei confronti dei sofferenti psichici e dei loro familiari. Tutto questo per risparmiare una manciata di infermieri.

È vero che l’assistenza nelle ore notturne viene demandata al 118, e ci mancherebbe altro che una persona in crisi psichiatrica non potesse rivolgersi al servizio di emergenza. Ma è davvero questa la risposta che si vuole dare? È questa l’idea di assistenza territoriale prevista dalla normativa? Di cosa stiamo parlando?

Siamo di fronte a dirigenti che, pur di conservare le proprie posizioni di comando, finiscono per assumere decisioni che indeboliscono servizi essenziali e colpiscono le persone più vulnerabili.

Noi del Forum Diritti e Salute ci siamo opposti con tutte le nostre forze. Abbiamo cercato di impedire un atto che riteniamo profondamente ingiusto e contrario ai principi di civiltà, di tutela della salute e di rispetto della dignità delle persone. Non ci siamo riusciti. Abbiamo perso questa battaglia, ma il vero sconfitto è l’istituzione Regione Campania, insieme alla maggioranza che la governa.

A tutti loro chiediamo almeno un momento di riflessione e di responsabilità. Perché quando si indeboliscono i servizi di salute mentale non si colpiscono semplicemente dei numeri di bilancio: si colpiscono persone, famiglie e diritti fondamentali.

*Portavoce Forum Diritti e Salute

 

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2 Commenti


  • Franco

    Se dopo ci scappa che un infermiere non specializzato in psichiatria rimane ferito oppure decede perché un fragile vive una allucinazione visiva? La responsabilità è chiaramente di Basaglia . non di Fico che ha tolto il servizio notturno e nei festivi. Perchè un napoletano deve sperare in questo perchè un servizio sanitario funzioni? Siamo meridinionali, brutti, sporchi e ignavi. Deleghiamo sempre. Diviene il tarlo no la nostra psicosi. Speriamo in un morto che dire!!!!!!!!


  • Damiano Apredda

    Buonasera. Dal 1 luglio non ci sarà più continuità assistenziale per i pazienti affetti da patologie psichiatriche. Chi considera il budget economico della salute mentale Asl napoli 1 togliere e nott e nfermier è un risparmio economico. Tenere zavorre che appesantiscono una nave in rotta per il disarmo rallenta la morte della salute mentale. La nuova nave che verrà varata porterà il nome di “Psichiatria”. Dimenticate gli aforismi basagliani: tempo di relazione è tempo di cura
    la libertà è terapeutica
    Non stiamo nel 1978 stiamo nel 2026 dove la società è cambiata, dove il malato di mente ha bisogno di non essere stalkerizzato di notte e nei giorni festivi. Ha bisogno di riflessione e di pace. Il malato di mente non esiste perché non ci sono manicomi. Se ci saranno i manicomi allora ritornerà la pazzia. Il manicomio ci sarà……

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