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Napoli. Provocazioni di polizia contro il corteo contro il carovita

Migliaia di giovani in piazza, una voce sola: diritti, dignità e futuro! Da piazza Dante è partito il corteo indetto da Potere al Popolo, con studenti e studentesse determinati a rompere il silenzio e a denunciare un sistema che scarica il peso della crisi sulle nuove generazioni, mentre destina risorse alle armi e alimenta guerre anziché garantire lavoro, casa, istruzione e una vita dignitosa.

Ogni slogan era una denuncia: contro il carovita, contro chi sceglie di destinare le risorse economiche all’acquisto di armi e al loro invio in ogni parte del mondo, alimentando guerre e distruzione.

E stato bello vedere sfilare lungo la Pignasecca, accolti dagli applausi delle persone che ancora affollavano le strade del centro storico. Poi una sosta in piazza Salvo D’Acquisto, dove, alternandosi al megafono, hanno denunciato un futuro sempre più incerto, fatto di precarietà, disuguaglianze e diritti negati.

Davanti alla Questura, un corteo pacifico e consapevole ha continuato a far sentire la propria voce. Una denuncia che raccoglieva consensi anche tra gli automobilisti, ma che evidentemente non è piaciuta al nuovo questore, che ha voluto farsi notare.

Gli agenti in assetto antisommossa erano un po’ più avanti, hanno tentato di guastare una bella manifestazione, una manifestazione che ha posto domande scomode a un governo dalle derive autoritarie. E la risposta? La repressione.

Non fermerete la consapevolezza di questa gioventù! Perché questi ragazzi e queste ragazze sono figli e figlie dei lavoratori e delle lavoratrici, dei precari e dei disoccupati. Conoscono sulla propria pelle le ingiustizie, sanno cosa significa vivere senza certezze e hanno ben chiaro da che parte stanno le responsabilità.

Potete tentare di reprimere le loro voci, ma non riuscirete a spegnere le loro idee.

E voi, poliziotti, tornatevene a casa con le vostre miserie e la vostra violenza funzionale a un governo fascista che sberleffa con leggi repressive i principi costituzionali.

Di fronte a giovani che chiedono diritti, giustizia, e un futuro dignitoso, dovreste soltanto inchinarvi, invece alzate i manganelli, VERGOGNATEVI.

* da Facebook

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